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Brexit, Occhiuto: “La gente vince”. Enza Bruno Bossio lo attacca

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Brexit, Occhiuto: “La gente vince”. Enza Bruno Bossio lo attacca

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Ancora è presto per comprendere quali saranno gli effetti dell’uscita della Gran Bretagna dall’Unione Europea. Nel frattempo i politici cosentini si schierano. E non mancano le critiche. 
 

COSENZA – L’uscita della Gran Bretagna dall’Unione Europea pone una serie di dubbi e domande su ciò che potrebbe succedere adesso in Italia, Paese ritenuto da sempre tra i più fragili. C’è chi prefigura conseguenze catastrofiche per quanto riguarda il crollo dei mercati, anche se il processo appare lungo. E proprio per questo la speranza è che si riescano a trovare delle soluzioni che riducano i rischi. Serve però un intervento massiccio e deciso della politica, apparsa poco incisiva e lontana da quel sentimento di unità che avrebbe dovuto caratterizzare l’intera comunità europea dalla sua nascita.  Sul breve-medio periodo, è certo che l’economia sarà meno forte di prima (e non è che prima del Brexit le cose andassero meglio). Per l’Italia, così come per la Grecia, si prevede meno export verso l’Inghilterra, considerato che i prezzi, alla luce di quanto accaduto ieri, aumenteranno vertiginosamente. Ma non tutte le analisi che riguardano la nostra Penisola sono negative. Secondo Standard & Poor’s, l’Italia non dovrebbe soffrire più di tanto. La ricerca dell’agenzia di rating americana afferma infatti che sarà l’Irlanda a pagare di più le conseguenze del Brexit. Trema anche la Spagna. Ignazio Visco, governatore di Bankitalia, ha dichiarato che tra i 20 paesi più in pericolo, l’Italia si trova agli ultimi posti. “Il nostro interscambio di beni e servizi con la Gran Bretagna – ha detto – è intorno al 3% del Pil”. Ma è ancora presto per dare un orientamento preciso ai risultati referendari del 23 giugno.
 

I politici cosentini

Sulla questione Brexit sono intervenuti oggi alcuni esponenti politici cosentini. Il sindaco di Cosenza Mario Occhiuto, sulla sua pagina Facebook, ha espresso così il suo parere sull’uscita dall’Unione Europea della Gran Bretagna: “A volte quello che ci vogliono far credere non corrisponde alla verità ma all’interesse delle grandi banche, delle multinazionali, dei partiti. Con gli strumenti che hanno in mano, compresa la stampa. A volte però, nonostante tutto questo, la gente vince. La Brexit, secondo il leader dell’Ukip, Nigel Farage, è ‘una vittoria della gente vera, una vittoria della gente ordinaria, una vittoria della gente per bene. Abbiamo lottato contro le multinazionali, le grandi banche, le bugie, i grandi partiti, la corruzione e l’inganno'”.
 

Un’esternazione, quella di Occhiuto, fortemente criticata, sempre su Facebook, dal deputato calabrese del Pd Enza Bruno Bossio: “Questo – scrive la parlamentare – è il Mario Occhiuto che ha votato anche una parte della cosiddetta intellighenzia di sinistra. Complimenti non sapevo che il vostro guru fosse Nigel Farage! Odio xenofobia razzismo”.
 

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Laura Ferrara, cosentina e parlamentare europea del Movimento 5 Stelle parla di sconfitta dell’Unione Europea: “Vince il Leave, vince la voce dei cittadini stanchi e delusi da questa Unione Europea. Un segnale forte destinato a cambiare la storia. È ora che i burocrati e i tecnocrati capiscano che banche e multinazionali non possono continuare a dettare le politiche europee”.

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