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Montolivo, De Rossi, Balotelli: l’Italia c’è

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Montolivo, De Rossi, Balotelli: l’Italia c’è

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MILANO – Vincere e convincere, segnare e divertire, l’obiettivo era questo. Gli azzurri hanno dato dimostrazione di grande carattere battendo con il secondo 3-1 consecutivo la Danimarca. Dopo la vittoria in Armenia, a San Siro, l’Italia vince ancora, la terza partita di fila nel gruppo B di qualificazione ai Mondiali 2014. L’Italia parte con il piede sbagliato. Sbilanciata in avanti, disorganizzata in difesa e poco pungente in attacco. La Danimarca, invece, si accontenta del compitino, sfruttando una difesa arcigna e rilanciando in contropiede. Fatta eccezione per il salvataggio sulla linea di Kjaer al 19’ e l’errore sotto porta di Osvaldo tre minuti dopo, così, i primi 32’ di gioco propongono soprattutto occasioni per gli ospiti. Che al 2’ vanno vicini al gol con Bendtner (largo di testa), al 12’ spaventano De Sanctis con un destro da fuori di Eriksen e al 31’ costringono il portiere azzurro al gran salvataggio con Kvist. L’Italia, incolore e arruffona, si sveglia però al 33’ quando su un lancio dalle retrovie un Balotelli molto vivace serve a Montolivo una gran palla di tacco. Il milanista non si fa pregare e calcia dal limite per l’1-0. È la svolta, perché la Danimarca accusa il colpo e subito dopo incassa anche il 2-0. Cross dalla destra di un sontuoso Pirlo e incornata vincente di De Rossi, al secondo gol consecutivo in azzurro (37’). L’Italia conduce per qualche minuto, lo stesso De Rossi si prende un giallo che vale la squalifica per la sfida di Malta del prossimo marzo e nuovamente si scompone. Inevitabile, così, il gol danese con Kvist che all’ultimo secondo del recupero insacca di piatto dal limite dell’area su cross di Jacobsen, lasciato sempre troppo libero da Balzaretti. La ripresa parte malissimo per l’Italia. Dopo soli 16’’ Osvaldo dà una manata nemmeno troppo forte a Stokholm che lo braccava a centrocampo e rimedia il rosso che lascia gli Azzurri in dieci per un tempo intero. Poco male, però, perché gli uomini di Prandelli si chiudono dietro e se la giocano in ripartenza. La Danimarca, senza tecnica e idee negli spazi stretti, va più in difficoltà rispetto a prima. E Balotelli ne approfitta per calare il tris al 9’, quando sfrutta un lancio meraviglioso di Pirlo dalle retrovie per battere un pessimo Andersen con una zampata da grande centravanti. Mario si prende una meritata standing ovation e l’Italia porta a casa un successo che determina l’allungo nella qualificazione al Mondiale del 2014. A fine partita, il ct della Nazionale Cesare Prandelli ha espresso giudizi positivi per la prestazione dei suoi ragazzi: «Abbiamo avuto qualche difficoltà iniziale, perché la Danimarca palleggiava bene e noi aspettavamo il passaggio senza muoverci con i tempi giusti, poi invece abbiamo giocato un ottimo calcio, meritando i due gol ma quando siamo rimasti in dieci siamo stati ordinati, abbiamo speso molto ma questa squadra ha messo in campo un immenso spirito di sacrificio. Dobbiamo continuare su questa strada perché l’Italia può fare molto di più e per i tifosi è importante vincere e convincere. Ci siamo riusciti e gli spettatori hanno apprezzato i nostri sforzi in campo». Brasile 2014, arriviamo. «Non siamo con un piede al prossimo Mondiale, siamo soltanto un po’ più sereni del solito, ma le partite sono tutte difficili, come si è visto». Infine un parere sulla prova di Balotelli: «Deve giocare in questa maniera, aiutare i compagni ed essere pronto a fare gol».

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