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Mare inquinato, un altro divieto di balneazione sul Tirreno cosentino

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Mare inquinato, un altro divieto di balneazione sul Tirreno cosentino

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Il provvedimento è stato sollecitato dall’Arpacal a seguito delle indagini batteriologiche sulle acque.

 

LONGOBARDI (CS) – Il Dipartimento di Cosenza dell’Arpacal, dopo Paola e Falconara Albanese, ha comunicato nella giornata di oggi anche al Comune di Longobardi che, a seguito dell’intervento di Giovedì 1 Settembre scorso nell’ambito della campagna di balneazione, presso il punto antistante Stazione FFSS le analisi hanno dato esito sfavorevole per superamento del valore di Escherichia Coli. Anche per Longobardi, come è rituale, le analisi suppletive – comunica il dipartimento di Cosenza dell’Arpacal – saranno eseguite quanto prima, per poter, eventualmente, rimuovere il divieto di balneazione temporaneo. I Comuni, intanto, sono invitati ad “avvisare la cittadinanza, identificare e rimuovere la causa dell’inquinamento dandone comunicazione allo stesso Dipartimento Arpacal”.

 

Stamattina il Dipartimento di Cosenza dell’Arpacal ha comunicato al Comune di Paola che, a seguito dell’intervento di Venerdì 2 settembre scorso nell’ambito della campagna di balneazione, presso i punti 100 metri a sinistra del Torrente Fiumarella e 100 metri a destra del Torrente Fiumarella le analisi “hanno dato esito sfavorevole per superamento dei valori di Escherichia Coli ed Enterococchi intestinali”. Stessa comunicazione al Comune di Falconara Albanese; a seguito dell’intervento di Venerdì 2 Settembre scorso nell’ambito della campagna di balneazione, presso il punto identificato come sinistra del torrente Malpertuso, dove le analisi hanno dato esito sfavorevole per superamento dei valori di Escherichia Coli ed Enterococchi intestinali.

 

Intanto il depuratore del Corace, a Catanzaro, é andato totalmente fuori uso a causa di un furto di cavi elettrici avvenuto la scorsa notte. A darne notizia, con un comunicato diramato dall’ufficio stampa del Comune, é l’Ufficio igiene ambientale dell’ente. Nella nota l’Ufficio “raccomanda di evitare la balneazione lungo il litorale jonico catanzarese a causa dello sversamento in mare dei liquami”. La zona di mare più importante interessata dalla raccomandazione ad evitare di fare il bagno é quella di Catanzaro Lido, frequentata nel periodo estivo da migliaia di persone.

 

 

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