Area Urbana
Rende, residenti di C.da Cutura esasperati dai rom: “sporcizia, prostituzione e illegalità. Ma lo Stato dov’è?”

Qualcuno fitta loro ‘baracche’, casolari abbandonati e veri e propri ruderi pericolanti, a prezzi ‘stracciati’; il tutto nell’illegalità, senza alcun controllo e nella sporcizia più assoluta. Un consistente numero di persone dell’Est europeo ormai da tempo, si è insediato ai piedi del centro storico di Rende, nell’indifferenza delle forze dell’ordine e del Comune, nonostante le continue segnalazioni.
RENDE (CS) – Una situazione di disagio continua, denunciata da tempo dai residenti sempre più esasperati, che sta diventando una vera e propria polveriera. Ormai da anni si trascina senza alcun esito la spinosa questione del controllo dell’ordine pubblico in questa zona. Siamo nella parte est del comune rendese, esattamente in Via Portogallo, Via Spagna e più in generale a Contrada Cutura (un tempo zona industriale fiorente e cuore pulsante dell’economica Rendese adesso cimitero di capannoni abbandonati e fatiscenti), contrada Vallone ma anche Santo Stefano e ultimamente anche in qualche zona di Arcavacata. Succede che da alcuni anni, queste zone siano diventate terra di conquista di diversi nuclei familiari dell’Est europeo che si spostano di anno in anno in ‘abitazioni’ (se così si possono chiamare) diverse, ricadenti sempre nella stessa zona, le cui attività però non mutano nel tempo.
Nonostante le continue segnalazioni ad oggi nulla è cambiato e l’esasperazione, mista alla rabbia e alla paura aumenta giorno dopo giorno. I residenti non si sentono per nulla protetti: alla sporcizia, ai furti e agli incendi di ferraglia, si è aggiunto anche il fenomeno della prostituzione davanti le abitazioni private dei cittadini. Mai visto tanto degrado in così poco tempo: su via Portogallo, tutti vedono ogni giorno quelle ragazzine ‘attendere’ i clienti in abiti ‘succinti’ con in mano lo smartphone di ultima generazione. Ragazzine che vivono in un casolare abbandonato proprio sulla stessa via. Di giorno e di notte è un continuo via vai di auto che prelevano e riportano dopo qualche ora queste ragazze sempre nello stesso posto. Una pseudo-abitazione che pare sia stata data in fitto da persone residenti nella zona e, considerato l’allaccio abusivo alla rete elettrica, senza acqua e sopratutto senza alcun contratto di locazione è dunque totalmente illegale. Possibile che nessuno veda?

Il Corpo forestale sequestrò un cortile, adibito a discarica di ferraglia
Gli uomini, invece si muovono a bordo di vecchi camion carichi di ferraglia ed elettrodomestici, altri a bordo di “auto di grossa cilindrata” che sfrecciano a tutta velocità per le piccole stradine della zona. Nei cortili, abilmente nascosti con i teli per non occultarne la vista, vere e proprie discariche di ferraglia ed elettrodomestici, che puntualmente vengono ‘bruciati’ generando un odore irrespirabile e soprattutto nocivo. Un via vai di ‘passeggini’ per bambini utilizzati per rovistare nei cassonetti e poi lasciare il resto della spazzatura in mezzo alla strada. Altre “donne” invece, con un chiaro accento dell’Est europeo, preferiscono dedicarsi all’accattonaggio e ‘sfruttare’ i bambini davanti ai supermercati. In particolare i residenti segnalano la presenza, quasi quotidiana, nel parcheggio del centro commerciale Campus e del Carrefour market anche sotto il sole cocente, di bambine che chiede l’elemosina gironzolando tra i clienti che parcheggiano davanti i supermercati, mentre la ‘madre aspetta l’incasso al ‘fresco’ delle coperture dei carrelli.
Situazioni di quotidiano degrado, segnalate ed esposte agli organi competenti, ma che continuano ad avvenire nell’indifferenza generale, senza che vi sia alcun controllo o intervento. Più volte lo abbiamo scritto su QuiCosenza pubblicando le diverse segnalazioni giunte in redazione dai lettori: “quella zona di Rende è dimenticata da Dio tra rifiuti, sporcizia, incuria e degrado. I residenti della zona sono sul piede di guerra, soprattutto alla luce delle innumerevoli denunce, esposti e telefonate continue alle forze dell’ordine. Una vera e propria bomba sociale che prima o poi rischia di fare il botto“.
Sono mesi, ma a dire il vero anni, che in quella zona vengono bruciate ferraglie e plastica per recuperare il rame. Una vera e propria attività di smaltimento abusivo con relativo incendio dei rifiuti soprattutto nelle ore serali, ovvero quando i vigili non lavorano e non possono intervenire, oppure con il maltempo, quando credono che il vento spazzi via quel fumo cancerogeno senza che nessuno se ne accorga mentre invece le abitazioni vicine sono costrette a respirare quell’aria velenosa. Eppure quella parte di territorio, seppure periferica, si trova ai piedi del centro storico, per il quale più volte si è parlato di riqualificazione. Lì i cittadini, ovvero quelli che pagano i esose tasse e tributi ma non hanno restituiti i servizi (tra tutti la pulizia ) e sono costretti a convivere con situazioni di degrado che iniziano a diventare seriamente pericolose.





















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