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La stagione dei funghi, abbondanti e gustosi da portare in tavola

Tra i monti e gli altipiani della Sila è un susseguirsi di boschi ricchi di abeti e pini, laghi e pascoli, boschi fittissimi.
Sta per arrivare il freddo ma con le prime piogge cominciano ad uscire… i funghi. Per come è iniziata, questa sarà una buona annata soprattutto per i porcini che stanno ‘spuntando’ in maniera abbondante e che sono molto sani e saporiti. Si stanno trovando soprattutto quelli sotto i faggi, con un cappello più chiaro ma molto gustosi così come quelli sotto i pini che si cominciano a vedere e a poter gustare.
La famosa ‘cozza di pino’ si distingue perché con la testa di colore più scuro e di sapore un po’ più inteso; questa tipologia è più adatta per una insalatina ma anche cotta sulla piasta. Quelli di faggio invece, sono indicati per le cotture più lunghe quindi trifolati o al forno con le patate.

Stanno cominciando ad uscire anche le cosiddette ‘mazze di tamburo’, un fungo meno conosciuto dei porcini ma molto apprezzato dai silani soprattutto le cappelle intere impanate nell’ovo e poi fritte.
Si continuano a raccogliere le ‘gallinelle‘, buonissime se preparate con il pomodorino alla pizzaiola. Si prevede pertanto una buona ed abbondante stagione di funghi, a differenza degli altri anni. Ho notato che le mazze di tamburo sono uscite prima e sono molto gustose, mentre restiamo in attesa di altri tipi di funghi, tipici dei nostri boschi.
Secondo i raccoglitori ‘provetti’ la stagione sarà non solo abbondante ma anche di buona qualità; quelli che stanno uscendo sono piccoli e abbastanza duri ed è stata riscontrata poca presenza di vermi all’interno con un gusto abbastanza corposo e deciso. In gastronomia infatti, si stanno utilizzando molto arrostiti poiche la loro compattezza e corposità li rende moto carnosi e gustosi. Sta cominciando ad’uscire anche il fungo ‘rosito‘, ottimo al forno gratinato con le patate o semplicemente arrostito.

















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