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Operazione “Old mill” nel cosentino: 9 ordinanze di custodia cautelare per spaccio di droga

Emesse, questa mattina, 9 ordinanze di custodia cautelare per sei cittadini italiani e tre stranieri, dai Carabinieri di Corigliano Calabro. Conducevano una fitta rete di spaccio di cocaina in Trebisacce e nella Sibaritide
CORIGLIANO CALABRO (CS) – Spaccio di sostanze stupefacenti continuato in concorso: con questo reato si è conclusa questa mattina l’operazione “Old mill”, portata avanti dai Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia di Corigliano Calabro a seguito di attività di indagine diretta e coordinata dalla Procura della Repubblica di Castrovillari, che hanno dato esecuzione ad ordinanza di custodia cautelare emessa dal G.I.P. del Tribunale di Castrovillari, in accoglimento della richiesta della Procura della Repubblica, nei confronti di 9 cittadani, 6 italiani e tre stranieri.
Le indagini, avviate nel 2014, venivano concluse nel mese di maggio 2015, complessivamente venivano rinvenuti e sequestrati oltre 650 gr. di sostanza stupefacente del tipo “cocaina” e la somma contante di €40,000,00 circa.
DESTINATARI DELLA CUSTODIA CAUTELARE IN CARCERE
- PRAINO Luigi, classe 1963, residente in Trebisacce;
- GUIDI Giovanni, classe 1970, di Corigliano Calabro;
- ARABI Nabil, classe 1983 nato Marocco, domiciliato in Corigliano Calabro, (non eseguita nei confronti di quest’ultimo, allo stato irreperibile).
DESTINATARI DEGLI ARRESTI DOMICILIARI
- CASELLA Biagio, classe 1972, di Cassano all’Ionio;
- NASSIR Mohamed, classe 1984 nato in Marocco, dom. in Corigliano Calabro;
- CIMINO Simone, classe 1980, residente a Corigliano Calabro;
DESTINATARI DELL’OBBLIGO DI PRESENTAZIONE ALLA P.G.
- LISKOVA Nikola, classe 1972 nata ex Cecoslovacchia, residente a Trebisacce;
- FIORITO Alfonso, classe 1982, di Corigliano Calabro;
- SCARCELLA Alfonso, classe1990, di Corigliano Calabro.
L’operazione trae origine dalle denunce scattate nel settembre 2014, da due cittadini di Trebisacce, per i reati di lesione personale e tentata estorsione nei confronti dell’indagato Praino Luigi, ed ha permesso di individuare l’esistenza di una fitta rete di spaccio di cocaina in Trebisacce e nella Sibaritide.
Gli incontri e gli affari illeciti, si svolgevano nell’agriturismo “il Vecchio Mulino”, attività commerciale del principale indagato e dalla cui traduzione in inglese l’indagine prende il nome; gli indagati erano quasi riusciti a monopolizzare l’attività spaccio nell’area ionica tra Trebisacce e Corigliano, anche attraverso i territori di Villapiana e Cassano all’Ionio. Nell’Agriturismo lo stupefacente veniva occultato in diversi luoghi, persino sotto tegole e tettoie, autovetture o cespugli.
La droga commercializzata proveniva anche dalla provincia di Reggio Calabria, così come appurato in corso d’indagine con l’arresto di due soggetti provenienti dalla locride.
Inoltre, sono stati deferiti altri 10 soggetti non destinatari di provvedimenti cautelari per il coinvolgimento a vario titolo nei reati ascritti nell’ordinanza.




















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