Calabria
Calabria: il Paese dei Comuni sciolti per mafia

Ben 70 municipi sciolti per mafia: la Calabria si aggiudica il primato. A seguire Campania e Sicilia
CALABRIA – La Calabria si aggiudica un nuovo primato (ovviamente in termini negativi e preoccupanti): attualmente, infatti, è il territorio con il maggior numero di comuni commissariati per mafia, ben 70 municipi.
Infatti, – secondo uno studio condotto da Openpolis – sul podio con il maggior numero di comuni sciolti per mafia sale la Calabria; a seguire Campania e Sicilia, col 95% dei provvedimenti. Su un totale di 171 comuni commissariati, 70 sono calabresi, 52 campani e 43 siciliani. A seguire Piemonte con 2, Lazio, Liguria, Lombardia e Puglia con 1.
Notizie che certamente non ci stupiscono, considerando che fu proprio la nostra terra ad avere, per la prima volta, un comune sciolto per mafia. La legge 221 (che disciplina, commissaria e scioglie i consigli comunali infiltrati per mafia) nacque nel 1991 da una situazione di emergenza, come risposta alla decapitazione avvenuta a Taurianova di un affiliato alla ‘ndrangheta la cui testa fu lanciata in aria e fatta oggetto di un macabro tiro al bersaglio a pistolettate. La ‘ndrangheta, in quell’episodio, mostrò il suo lato più virulento agli occhi dell’opinione pubblica e l’inarrestabile ascesa dell’Anti-stato. Da qui la necessità di agire e gli allora ministri Scotti e Martelli, vararono il decreto che scioglie le amministrazioni comunali in odor di collusione mafiosa.
Nel 2012, invece, per la prima volta fu sciolto un capoluogo di provincia, ‘l’onore’ toccò sempre alla Calabria, con lo scioglimento di Reggio Calabria. Da allora un susseguirsi di tristi record, giunte e consigli mandati a casa dalle prefetture calabresi che, ad oggi, arrivano a numero 70.
Dopo 25 anni di applicazione della legge, comunque i comuni calabresi non hanno mutato la loro natura criminale. Nulla è cambiato, la Calabria continua a ‘vantare’ tale primato.



















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