Area Urbana
Stazione di Castiglione Cosentino: solo un binario su cinque può essere raggiunto da persone in carrozzina

Alcuni cittadini segnalano l’impossibilità d’accesso alla stazione di Castiglione, da parte di disabili: “non vi sono rampe all’interno dei sottopassaggi per persone in carrozzina”
CASTIGLIONE COSENTINO (CS) – Alcuni cittadini segnalano la grave problematica dell’accesso impossibilitato alle persone disabili, presso la stazione di Castiglione Cosentino. Infatti solo un binario su cinque può essere raggiunto da una persona in carrozzina, non essendo presenti rampe nei sottopassaggi.
A tal proposito ecco cosa ci scrive un cittadino:
“Stazione Castiglione Cosentino: vengo anch’io, no tu no! Arrivare all’Università della Calabria è molto semplice. Lo si può fare in auto, magari percorrendo l’autostrada A3 (Salerno – Reggio Calabria). Altrimenti si possono utilizzare i mezzi pubblici come autobus o treni. Infatti la stazione di Castiglione Cosentino permette di raggiungere l’Unical in maniera veloce e conveniente.
Costruita nel 1879 ha da sempre svolto un ruolo strategico nel trasporto pubblico calabrese, essendo una stazione di diramazione in grado di collegare il versante tirrenico con quello jonico. Ma sono, senza alcun dubbio, gli studenti universitari a renderla importante ed affollata quanto una stazione principale. L’utenza è così importante che nel corso degli anni l’offerta dei servizi è stata implementata, anche se non ancora abbastanza.
Proprio tutti gli studenti possono arrivare in treno? O meglio la stazione di Castiglione Cosentino è accessibile a tutti? Purtroppo no. Chi è disabile e deve necessariamente muoversi in carrozzina può raggiungere solo un binario su cinque.
Non vi sono infatti rampe all’interno dei sottopassaggi in grado di garantire l’accessibilità anche agli altri binari. Un fatto al quanto grave dato il numero di persone così elevato e che ogni giorno usufruiscono della stazione. Insomma a qualche chilometro di distanza, immersi nella cultura vi è la futura classe dirigente calabrese, mentre qui sui binari ferroviari di Castiglione Cosentino ancora si deve imparare ad essere del tutto civili.”























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