Segnala una notizia

Hai assistito a un fatto rilevante?
Inviaci il tuo contributo.

Richiedi info
Contattaci

Uccise la figlia di sette mesi: saranno tre consulenti a valutare le condizioni della giovane mamma

Area Urbana

Uccise la figlia di sette mesi: saranno tre consulenti a valutare le condizioni della giovane mamma

Pubblicato

il

giovanna-leonetti

Giovanna Leonetti, attualmente agli arresti domiciliari presso una clinica in Puglia; lo scorso febbraio uccise la figlia di sette mesi soffocandola con un cuscino. Il Gip di Cosenza ha nominato tre consulenti per una nuova perizia

COSENZA – Lo scorso 20 febbraio si consumò la tragedia: una mamma soffocò la figlioletta di appena sette mesi. Oggi le indagini proseguono, per cercare di capire cosa scattò nella testa dell’autrice di quel gesto. Proprio per questo, il gip di Cosenza, Giuseppe Greco, ha stabilito di affidare a tre consulenti il compito di valutare quali fossero le condizioni di Giovanna Leonetti, nel momento in cui compì il disperato gesto.

Inizialmente per la giovane biologa era stato chiesto il giudizio immediato; gli avvocati della difesa, Marcello Manna e Pierluigi Pugliese, hanno chiesto e ottenuto il giudizio abbreviato condizionato.

In Procura sono state depositate le prime valutazioni mediche: una redatta dal professore Mastronardi (secondo il quale la donna al momento del fatto non era totalmente incapace di intendere e di volere); l’altra dal professore Sebastiano De Giorgi, direttore del dipartimento di Psichiatria di Lecce (perizia della difesa che, invece, sostiene il contrario).

Giovanna Leonetti, dopo le perizie e i vari interrogatori, è stata ricoverata a lungo presso l’Annunziata di Cosenza, poi fu trasferita (dove resta tuttora) in una clinica in Puglia agli arresti domiciliari. La Procura aveva chiesto la misura cautelare in carcere. Il gip Francesco Branda, data la sua strisciante depressione, prese la decisione a suo tempo di non farla rinchiudere.

Nessuno ancora sa il motivo preciso di quella terribile uccisione, ma il disagio c’era e resterà per sempre in cuore della giovane mamma. Proprio per capire bene, servirà ancora del tempo e saranno tre consulenti (i professori Sertore, Ricci e Petrini) a valutare se Giovanna Leonetti era totalmente incapace di intendere e di volere, al momento del gesto.

Per la prossima udienza in tribunale, bisognerà attendere il 21 dicembre.

LEGGI ANCHE 

Leonetti resta ricoverata in psichiatria, richiesta custodia in carcere

Pubblicità
Pubblicità .

Categorie

Social