Calabria
La collina dei veleni, cittadini lanciano petizione: “No accordo Syndial-Regione, la salute è più importante”

Sul web viene lanciata una petizione per fermare l’accordo Syndial-Regione, che vorrebbe spostare di poche decine di metri il sito più inquinato d’Europa (Pertusola). I cittadini chiedono ad Oliverio di non firmare
CROTONE – “L’accordo Syndial-Regione non si firma senza la partecipazione dei cittadini”, con questo titolo, su change.org è stata lanciata una petizione, due giorni fa, che oggi ha raggiunto le quasi 500 firme. La lettera, indirizzata al presidente Mario Oliverio, chiede:
“On. Presidente,
deve sapere che dietro le fabbriche di Crotone, che Syndial vorrebbe spostare di poche decine di metri, sul sito più inquinato d’Europa (Pertusola), ci sono veleni cancerogeni come cadmio e arsenico in quantità impressionanti. Nella foto allegata, il sondaggio SIM1 ha evidenziato una concentrazione di arsenico di 1.100 mg/kg, cioè più di un grammo in ogni kg di terreno, anche a 5-6 metri di profondità. Sempre in SIM1 la concentrazione del cadmio è 880 mg/kg e la sua dose di danno biologico sull’uomo è di 2 microgrammi/g-creatinina.
Da cittadini siamo indignati per questo accordo politico, che si vorrebbe firmare in tutta fretta, senza il coinvolgimento di chi conosce il problema. Sotto le discariche fronte mare ci sono le “ferriti di zinco”, scorie pericolosissime i cui veleni sono molto solubili. Per decenni sono state interrate dietro le fabbriche e ancora oggi sono a diretto contatto con la costa.
Caro Presidente, al tavolo tecnico dovrebbero partecipare anche professionisti locali, che con competenza siano capaci di tener testa a Syndial. Non ci basta che l’Assessore Regionale all’Ambiente sia una crotonese. Non si deve aver paura di far parlare coloro che hanno studiato il problema e conoscono i luoghi dove sono state interrate le scorie industriali.
La salute dei cittadini è più importante di ogni accordo. Syndial ha già dimostrato con il Progetto Operativo di Bonifica (POB) proposto per Crotone, che quando parla di soluzioni “green”, intende lasciare tutti i veleni sul posto. Pertusola Sud SpA (Consociata di ENI RISORSE SpA), ha recuperato una montagna di scorie “cubilot”, in maniera non conforme al DM 5 febbraio 1998, che dovranno essere rimosse (almeno 400.000 Ton). Adesso vorrebbe spostare centinaia di migliaia di rifiuti pericolosi di poche decine di metri, dopo una finta inertizzazione. Noi non vogliamo. I veleni di Cassano e Sibari erano gli stessi di quelli di cui parliamo (ferriti di zinco) e Syndial li ha rimossi sino all’ultimo milligrammo. Pretendiamo una bonifica seria condivisa con i cittadini.
Grazie.”


















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