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Caso Ruby,la D’Urso in aula: ”Io ad Arcore? Una volta 10 anni fa”

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Caso Ruby,la D’Urso in aula: ”Io ad Arcore? Una volta 10 anni fa”

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MILANO (Adnkronos) – ”Sono stata ad Arcore una volta, credo una decina di anni fa, in occasione di un pranzo”. Una volta e basta. Nell’aula del processo sul

caso Ruby a carico di Silvio Berlusconi ha testimoniato per pochi minuti anche Barbara D’Urso. La nota conduttrice, citata dalla difesa dell’ex premier, ha parlato dell’unica volta in cui è stata presente a Villa San Martino smentendo di fatto quanto aveva dichiarato in passato la giovane Karima che ai magistrati aveva parlato di una cena, ad Arcore, alla presenza di George Clooney, Elisabetta Canalis e Barbara D’Urso. Ma è scontro nell’aula del processo tra accusa e difesa. A dare il via a un confronto a tratti duro è stato il pm Ilda Boccassini che, sulla citazione dei testi operata dai legali dell’ex premier, ha chiesto ”maggiore lealtà e trasparenza”. A determinare la protesta del magistrato sono stati due episodi. Il primo riguarda Elisabetta Canalis, che era stata citata come testimone per oggi dai legali. Il pm in aula ha depositato una relazione di servizio da parte della Questura dove si dava atto che la showgirl – dopo aver letto sui giornali che sarebbe stata convocata – si era rivolta in questura perché non aveva ricevuto alcuna citazione. Su altri tre testimoni, poi, il pm Boccassini ha lamentato di aver ricevuto solo ieri i verbali già redatti dalla difesa rendendo impossibile all’accusa prepararsi all’interrogatorio. ”Come pensava la difesa – ha detto in aula il pm – di poter citare in una settimana un attore come George Clooney o un personaggio come Elisabetta Canalis? Doveva farlo per tempo. Se si citato i testi in questo modo poi è evidente – ha sottolineato – che il processo vive momenti di stallo. Per questo chiedo più ordine”. Pronta la replica dei difensori di Berlusconi. ”Non vi è alcun obbligo giuridico di deposito della documentazione difensiva” dopo le indagini, ha sottolineato l’avvocato Nicolo’ Ghedini. ”Questo processo – ha aggiunto – fissa un’udienza a settimana con una scadenza che è uguale a processo con detenuti. Non vi è alcuna volontà da parte di questa difesa di postporre le testimonianze”.

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