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Stop ad autocarri carichi di rifiuti nella Presila cosentina

I camion rischiavano di precipitare nel vuoto. I fratelli Vrenna non potranno più usare la strada per accedere alla discarica di Celico.
CELICO (CS) – La discarica dei patron del Crotone non potrà più accogliere autoarticolati, Il Tar di Catanzaro ha rigettato il ricorso presentato dai fratelli Vrenna, titolari della Mi.Ga. Srl contro l’ordinanza emessa dal sindaco di Celico con la quale si vietava l’utilizzo di una strada giudicata estremamente pericolosa. I motivi per cui è stato respinto il ricorso riguardano il fatto che come si legge nel dispositivo “la strada risulta dissestata e sconnessa, oltre ad essere priva di barriere e posta su pendii a strapiombo quindi non sicura per essere percorsa da mezzi autoarticolati come quelli che giornalmente conferiscono presso l’impianto. Sussistono evidenti situazioni di pericolo e appare doverosa l’esigenza di tutelare l’incolumità pubblica ed evitare che le accertate criticità si ripercuotano sulla cittadinanza”.
Soddisfazione viene espressa dagli attivisti del Comitato Ambientale Presilano. “Lungo la strada che costeggia il Parco Nazionale della Sila, – scrive il CAP in una nota – per giungere alla discarica di Celico, non possono transitare autotreni e autoarticolati ma solo gli autocarri. Il TAR ha, dato ragione all’Amministrazione di Celico che, supportata da uno studio dell’Università della Calabria, ha imposto il rispetto del codice della strada anche su di un territorio che fino a poco tempo fa sembrava terra di nessuno. E’ una vittoria dei cittadini che si oppongono all’arroganza di un imprenditore “spregiudicato” che credeva di poter fare in Presila il bello e il cattivo tempo ed è la dimostrazione che quando le amministrazioni e cittadini si muovono verso un obiettivo comune i risultati non tardano ad arrivare.
Rimangono pendenti al TAR i ricorsi del Comitato Ambientale Presilano e del Comune di Rovito, al quale dovrebbe aggiungersi anche il Parco Nazionale della Sila, per annullare il rinnovo dell’Autorizzazione Integrata Ambientale per i prossimi 10 anni. Nel frattempo le Amministrazioni Presilane hanno confermato che approveranno nel primo consiglio utile la delibera che denuncia la presenza di odori nauseabondi provenienti dalla discarica di Celico e chiede alla Regione la sospensione dell’AIA per giungere alla definitiva chiusura dell’impianto”.


















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