Calabria
Allarme tumori nell’Alto Jonio, la causa: terreni coperti da materiale radioattivo?

A lanciare l’allarme è un operatore sanitario dell’Istituto Nazionale di tumori di Milano, che non esclude il legame tra le forme tumorali e terreni radioattivi.
TREBISACCE (CS) – Il numero di tumori nella nostra terra è in continuo aumento. I casi crescono vertiginosamente e cresce, di conseguenza, la preoccupazione. L’importanza di individuare la causa di questa impennata della malattia e l’importanza della prevenzione, diviene perciò, fondamentale. A lanciare l’allarme e cercare di far svegliare le coscienze, è Pasquale Brunacci, originario di Trebisacce, operatore sanitario e sindacalista in servizio da 38 anni presso il CNT (centro nazionale tumori) di Milano. Il professionista, sulla pagina del suo profilo Facebook scrive:

Brunacci lancia l’allarme, soprattutto, rendendosi conto del numero sempre crescente di pazienti che si rivolgono al suo Istituto per le più svariate forme tumorali. Cerca di sensibilizzare i cittadini e le istituzioni affinchè si faccia luce su quella che, rischia di diventare una vera e propria epidemia mortale per la Calabria intera. “I viaggi della speranza – si legge in un altro post – stanno crescendo, non possiamo più accettare passivamente che ciò continui, salvo accorgersi solo quando siamo toccati personalmente. Questo post è dedicato a tutti i miei concittadini che abitano nella fascia dell’Alto Ionio, troppi casi di tumori stanno arrivando verso le strutture lombarde in questi ultimi mesi, tutta gente giovane 40/50/60/ anni.
Incomincio a preoccuparmi non solo per noi, ma soprattutto per i nostri figli. C’è qualcosa che non va. E un’allarme credetemi. Stanno succedendo troppe cose che sono riconducibili alla nostra zona. Troppe persone giovani sono colpite da tumori, non è possibile. I nostri figli sono a rischio, sono disponibile e mi metto a disposizione per andare a scovare dove questi terreni sono stati coperti di materiale radioattivo. Svegliate le coscienze i nostri figli sono a rischio.” Per Brunacci, dunque, la causa di tali forme tumorali, in continuo aumento, è da ricercarsi nella radiottività di materiale sotterrato in alcuni (forse molti) terreni della nostra Regione.
COSA DICONO GLI STUDIOSI ONCOLOGI
A tal proposito, ricordiamo che, secondo studiosi oncologi – su indagini condotte a livello provinciale – per alcune forme tumorali non si escludono legami dovuti ad esposizione a discariche abusive di rifiuti tossici e rischi derivanti da trivellazioni petrolifere. La presenza di rifiuti tossici e radioattivi in Calabria è confermata da atti parlamentari. E’ assodato che l’estrazione di petrolio e gas incrementa o induce gravi patologie tumorali. Ma questi dati, seppur non hanno scrittura numerica ufficiale, sono ormai tristemente noti a tutti.



















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