In Evidenza
Ultimatum della Presila: “Entro il 21 Oliverio dovrà trovare modi e tempo per incontrare i cittadini”

CAP: “Se il Governatore voleva snobbare la Presila ha sbagliato di grosso. Il popolo resistente della Presila risponde a muso duro all’affronto di Oliverio e non si piega ma rilancia chiedendo giustizia con tutta la sua voce.”
CELICO (CS) – “Doveva essere una giornata di attesa, di ansia, ansia per l’attesa di una risposta che il Presidente della Regione avrebbe dovuto dare ad una delegazione del Comitato Ambientale Presilano, ai Sindaci presilani, e alla Presila intera, risposta che non è arrivata a causa di imprevisti del Presidente che ha annullato l’incontro. Doveva essere una giornata di attesa, ma si è trasformata in qualcosa di più. E’ stata scritta una pagina di resistenza e resilienza.” Così si legge in una nota del Comitato Ambientale Presilano che traccia un resoconto della giornata dello scorso 13 giugno e preannuncia nuove azioni, in attesa dell’incontro con il presidente Oliverio. “Dopo un lungo ed appassionato dibattito – si legge – nel cuore di Celico, donne, uomini e bambini, armati di profumate ginestre, hanno deciso di trasformare quell’attesa, quell’ansia, quella rabbia per un altro estenuante slittamento di questa risposta sulle sorti della “nostra” maledetta discarica, in un corteo, un gioioso e colorato corteo che ha visto centinaia di persone “bloccare” simbolicamente, per qualche minuto, la strada statale 107, quella che ci porta a casa.
Sì, è la “nostra” discarica, ma non è un possesso che dà orgoglio, vanto. Tutt’altro. E’ “nostra” come un peso sullo stomaco, come un macigno che ci trasportiamo sulle spalle quotidianamente, ogni volta che la vediamo, tra quei verdi alberi, imporsi ed allargarsi sempre di più, come se volesse dirci che è lei che comanda; ogni volta che passando sul ponte di Celico ci affrettiamo a chiudere i finestrini perchè la puzza è insopportabile; ogni volta che vediamo sorgere la luna dietro le nostre maestose montagne e sappiamo che proprio lì, proprio sotto la luna, c’è una ferita, un’ulcera, un tumore, il tumore della nostra terra, il tumore di tutti. Questa discarica è “nostra” perchè ce l’hanno imposta, ma la Presila ha detto No. La Presila ha urlato “La discarica non la vogliamo”. La presila resiste perché è nel giusto. Striscioni, cartelloni, cori urlati a squarciagola. “La Presila paura non ne ha”, e non solo non ha paura, ma ha una gran voglia di farsi sentire, di manifestare tutta la sua rabbia. Se il Governatore voleva snobbare la Presila ha sbagliato di grosso. Il popolo resistente della Presila risponde a muso duro all’affronto di Oliverio e non si piega ma rilancia chiedendo giustizia con tutta la sua voce. Ancora una volta la politica si mantiene distante dai cittadini, ignorando un popolo intero. Ma non ci piegheremo alla rassegnazione.
La “passeggiata” sulla statale 107 è un primo segnale. Non staremo a guardare oltre il perpetuarsi di un delitto verso i nostri boschi e verso la popolazione. Entro il 21 il Governatore dovrà trovare modi e tempo per incontrare in Presila i cittadini che chiedono risposte. Risposte che non possono essere diverse dal rispetto delle norme che impongono la sospensione immediata dell’AIA rilasciata alla Mi.Ga. La conoscenza e il coraggio sono le nostre armi. Da oggi stesso, in attesa dell’incontro con il Presidente Oliverio, continueremo ad incontrarci, continueremo l’assemblea permanente tutte le sere in piazza del popolo a Rovito per organizzare la resistenza contro la violazione dei nostri diritti certi di una sempre più corposa partecipazione da parte dell’intera popolazione presilana. Quello che è successo quello che abbiamo, che avete fatto è stato scrivere un’altra bellissima pagina, della storia della Presila. Una pagina che, se dovessimo immaginarla, sarebbe tutta gialla, gialla come le ginestre che oggi agitavamo verso il cielo e che avremmo voluto vedere sul costone della Nostra montagna al posto di quel cancro che devasta il nostro futuro ed il nostro diritto a vivere questa terra, il fiore che resiste a tutto, come i presilani che non si arrendono e hanno dato prova coscienza, consapevolezza, libertà dignità. Gialla come le mimose e i narcisi che portavamo in mano tre anni fà in segno di Pace. La presila c’è, la Presila è viva, la Presila resiste.”



















Social