Segnala una notizia

Hai assistito a un fatto rilevante?
Inviaci il tuo contributo.

Richiedi info
Contattaci

Operazione “Tyche 2”, sequestrata la pista da bowling del centro commerciale “Due Mari”

Calabria

Operazione “Tyche 2”, sequestrata la pista da bowling del centro commerciale “Due Mari”

Pubblicato

il

pista da bowling

Un nuovo sequestro di beni ha interessato tre soggetti, due già indagati per bancarotta fraudolenta. Tra i beni sottoposti a sigilli anche la pista da bowling del Centro commerciale “Due Mari” di Maida.

 

CATANZARO – I Finanzieri del Nucleo di Polizia Tributaria di Catanzaro, hanno eseguito un provvedimento cautelare personale e un decreto di sequestro preventivo nei confronti di tre persone per i reati di bancarotta fraudolenta, omessa dichiarazione dei redditi e peculato. In particolare, le Fiamme Gialle hanno notificato a Giuseppe Cristaudo, 48 anni e alla moglie Titina Caruso 45 anni, il divieto temporaneo di esercitare ogni attività di impresa, e a Battista Cristaudo, 52 anni, un provvedimento di interdizione dall’esercitare la professione di commercialista.

I primi due soggetti erano stati già colpiti nel novembre 2015 da misure interdittive nell’ambito dell’Operazione “Tyche” con l’accusa di peculato, bancarotta fraudolenta, dichiarazione infedele e circonvenzione di incapace, commessi nell’ambito del fallimento della Caruso Group S.r.l., società a loro riconducibile e operante nel settore della gestione di videogiochi ed apparecchi da intrattenimento. In quella circostanza, ai finanzieri non erano sfuggiti alcuni beni confluiti nella società lametina Automatic Games S.r.l., costituita dai due coniugi e poi dichiarata fallita nel 2014.

L’approfondimento delle vicende legate al fallimento della Automatic Games S.r.l. ha portato alla luce una serie di anomalie e artifizi contabili tesi a rendere difficilissima la ricostruzione del patrimonio e il movimento degli affari della società. Le indagini però, hanno cosentito di accertare lo “svuotamento” progressivo dei beni societari, in danno di creditori e Pubblica Amministrazione, a favore della Casinò Entertainment S.r.l. di Caruso Titina e di un’altra società riconducibile al marito. I beni costituiti da un impianto di bowling a 12 piste e numerosi apparecchi da intrattenimento (oltre 200 apparecchi da gioco tra slot-machine, flipper, carambole e altri), sarebbero stati ceduti alla Casinò Entertainment S.r.l. a titolo gratuito o a cifre irrisorie rispetto al prezzo di acquisto, di fatto rendendo la Automatic Games S.r.l. una mera “scatola vuota” fino alla dichiarazione di fallimento. Inoltre, dagli accertamenti svolti  sono anche emersi oltre 4 milioni e mezzo di euro prelevati dagli apparecchi da gioco e mai transitati nelle casse della società fallita, tra i quali era computata anche la quota da versare all’erario quale concessionario per la tenuta di apparecchi da gioco con vincita in denaro (circa 48 mila euro).

Le condotte distrattive e la dissipazione del patrimonio societario sarebbero state realizzate con il concorso di Cristaudo Battista, commercialista della società, che avrebbe fornito un considerevole apporto personale, gestendo la contabilità della Automatic Games S.r.l. nella quale, tra l’altro, avrebbe registrato costi fittizi per oltre 2 milioni di euro allo scopo di abbattere i ricavi e distrarre liquidità. Alla luce delle indagini svolte, pertanto, il Giudice per le indagini preliminari presso il Tribunale di Lamezia Terme, Dr.ssa Valentina Gallo, ha emesso l’ordinanza di misure cautelari e disposto il sequestro preventivo di somme di denaro e beni nelle disponibilità degli indagati per un ammontare complessivo di circa tre milioni di euro. I finanzieri hanno, quindi, cautelato conti correnti accesi in diversi istituti di credito, quattro immobili (tra cui una villa di 15 vani con piscina a Lamezia Terme), la sala bowling a 12 piste collocata nel centro commerciale “Due Mari” di Maida e centinaia di apparecchi da gioco del tipo slot-machine.

Pubblicità
Pubblicità .

Categorie

Social