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Meno tirocini e più cantieri, l’appello della CISL: “Urge completare opere incompiute”

Area Urbana

Meno tirocini e più cantieri, l’appello della CISL: “Urge completare opere incompiute”

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“Occorre sbloccare tutti gli investimenti fermi, concentrare le risorse comunitarie, FSC e Patto per la Calabria, in direzione dell’ammodernamento infrastrutturale.”

 

COSENZA – “La CISL – si legge in una nota del Segretario generale Russo – sostiene da tempo, come più che gli interventi normativi di modifica delle regole del mercato del lavoro, più che gli incentivi per la creazione di occupazione, la misura principale di un Piano per il Lavoro realmente efficace sia il rilancio degli investimenti infrastrutturali. L’avvio del cantiere della Metropolitana leggera dell’area urbana e la definizione dell’iter procedurale per il nuovo Ospedale di Cosenza rappresentano priorità strategiche per una mobilità sostenibile, per un miglioramento di una offerta sanitaria al collasso, per la creazione di nuova occupazione. Occorre sbloccare tutti gli investimenti fermi, concentrare le risorse comunitarie, FSC e Patto per la Calabria, in direzione dell’ammodernamento infrastrutturale.

Da questo punto di vista, finalmente, ad un anno dalla grande manifestazione sindacale unitaria svoltasi a Trebisacce, per chiedere lo sblocco degli investimenti fermi, la pubblicazione della delibera CIPE n. 41 sancisce l’avvio dei lavori del primo stralcio della nuova SS.106 fra Sibari e Trebisacce. In attesa della seduta del Consiglio Superiore dei Lavori pubblici prevista per fine mese che dovrà esprimere il parere, comunque non vincolante sul secondo stralcio, entro pochi mesi potranno partire i lavori di ammodernamento del primo lotto. Sicuramente una notizia positiva, attesa da tempo. L’investimento di circa un miliardo per la realizzazione del primo lotto rappresenta il più grande investimento fatto sulla tratta ionica calabrese e, insieme, al progetto di ammodernamento della linea ferroviaria ionica dal costo di 500 milioni, già in corso di realizzazione, rappresenta sicuramente un passo in avanti importante per il superamento dei ritardi infrastrutturali dell’area ionica e per la creazione di nuova occupazione.

Ora serve aprire gli altri cantieri, ad iniziare dalla realizzazione del nuovo Ospedale della Sibaritide che resta avvolto nelle nebbie e nelle difficoltà finanziarie della società TECNIS. Occorre, così come più volte chiesto nel confronto con la Regione, completare le “incompiute”, ad iniziare dalle dighe, per superare i tanti problemi di approvvigionamento irriguo che negli anni stanno aumentando, per conquistare nuove aree all’agricoltura, creando lavoro e sviluppo. Per la CISL occorrono in sostanza, meno tirocini e più cantieri, perché la “politica attiva” realmente efficace rispetto alla creazione di nuova occupazione è l’apertura di una grande stagione di investimenti infrastrutturali, attraverso l’utilizzo efficace delle risorse comunitarie e nazionali.”

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