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Bimbo morto a Campagnano, per la seconda volta potrebbe cambiare il giudice

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Bimbo morto a Campagnano, per la seconda volta potrebbe cambiare il giudice

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L’avv. che rappresenta la famiglia Esposito, Ugo Le Donne, ha chiesto formalmente che il giudice attuale rimanga applicato in sede fino a fine processo.

 

COSENZA – Sorgono nuove “complicazioni” nel processo del piccolo Giancarlo Esposito, il bimbo di soli 4 anni morto nella piscina di Campagnano il 2 luglio 2014; il giorno in cui aveva iniziato a frequentare il campo estivo organizzato all’interno della piscina di Campagnano (il cosiddetto programma“Kinder garden”). Sul banco degli imputati Carmine Manna, in qualità di legale rappresentate di Cogeis (Consorzio che gestisce la piscina comunale cittadina) e Franca Manna, Luana Coscarella, Ilaria Bove, Martina Gallo.

E’ stato annunciato, nell’udienza tenutasi ieri, un nuovo cambio di giudice: ancora una volta, a causa del trasferimento, dovrebbe esserci un cambio della guardia. Il giudice Enrico Di Dedda, infatti, ha comunicato alle parti di essere stato nominato dal Csm come presidente di sezione del Tribunale di Campobasso. Già Di Dedda era subentrato al giudice Marco Bilotta, trasferito a Crotone. Proprio per questo ha chiesto ad accusa e difesa il consenso alla lettura degli atti, nel caso dell’arrivo di un nuovo giudice. Consenso approvato dagli avvocati della difesa (Marcello Manna, Concetta Coscarella e Sabrina Rondinelli) e dal pubblico ministero Maria Francesca Cerchiara. Negato dagli avvocati di parte civile.

“Abbiamo chiesto – ha dichiarato l’avv. che rappresenta la famiglia, Ugo Le Donne – formalmente l’applicazione in questo procedimento, nonostante il trasferimento. Il Presidente ancora non si è pronunciato, attendiamo la risposta. Già precedentemente, quando venne trasferito il giudice Bilotta, avevamo avanzato la stessa richiesta, ma in quel caso il processo ancora era in fase istruttoria non avanzata, quindi venne rigettata. Oggi il processo è quasi finito, mancano 3/4 udienze e dovrebbe concludersi. Per questo abbiamo chiesto che il giudice rimanga applicato in sede a Cosenza, fino alla fine. Non ci sembra opportuno, che un caso così delicato e complesso, possa essere deciso da un nuovo giudice che arriva a processo quasi concluso.

Intanto, il giudice Di Dedda ha rinviato all’11 ottobre l’udienza per ascoltare testimoni della difesa che ieri non erano presenti in aula; ma si attende la risposta del Presidente alla richiesta della parte civile, per capire se il processo terminerà o ancora una volta, arriverà un nuovo giudice. Nel frattempo la famiglia Esposito, continua ad aspettare da più di tre anni, la parola fine e giustizia, per la morte del loro piccolo caro.

 

 

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