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Poliambulatorio: il lettino cede e la paziente finisce in ospedale

COSENZA – La sanità cade a pezzi. No, non è un’affermazione convinta, è solo l’incipit più adatto per raccontare la disavventura di una donna che, recatasi al poliambulatorio di via Popilia, per sottoporsi ad una
visita ginecologica, ne è uscita con una prognosi di quindici giorni e tanta paura. Effettivamente raccontata così, la storia un pò disorienta. Andiamo con ordine. Francesca, il nome è di fantasia, ha la necessità di sottoporsi ad un controllo ginecologico. La lista d’attesa in ospedale è lunga, i costi di una visita privata sono alti, meglio recarsi al poliambulatorio di via Popilia, centro medico dell’Asp. I tempi di attesa sono ristrettissimi. Un paio di minuti e Francesca sale sul lettino. In meno di un giro di valzer di lancette, la paziente cade rovinosamente per terra. E non perchè ha perso l’equilibrio. Ma perchè il lettino medico, usurato dal tempo e appesantito dalle visite, ha ceduto, facendo franare rovinosamente a terra Francesca. Lo scatafascio è stato tale da richiamare l’attenzione di quanti erano presenti all’interno del poliambulatorio. A cominciare dal medico, rimasto sbigottito, fino al marito di Francesca impallidito di fronte ai lamenti di sua moglie, dolorante e sanguinante. Dal poliambulatorio al pronto soccorso dell’Annunziata il passo è stato breve. Francesca ne è uscita dopo qualche ora con una diagnosi di lesioni, fortunamente non preoccupanti, alla schiena, qualche contusione al bacino, abrasioni e ferite nella zona perianale. Ne avrà per quindici giorni, salvo complicazioni.



















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