Area Urbana
Spunta un nuovo ‘pentito’ nella criminalità bruzia

Condannato ad oltre otto anni di reclusione il ragazzo ha deciso di collaborare con la giustizia.
COSENZA – Vincenzo De Rose pare abbia deciso di collaborare con la giustizia. Il trentatreenne residente nel centro storico era stato arrestato nel corso dell’operazione Job Center in cui venne sgominata un’organizzazione criminale vicino al clan Rango – Zingari dedita allo spaccio di armi e stupefacenti. Condannato ad otto anni e dieci mesi di detenzione, mentre si trovava ristretto agli arresti domiciliari era stato trovato in possesso di una pistola, marijuana, cocaina ed hashish stipate all’interno della propria abitazione. Tra le persone coinvolte nella medesima operazione scattata nel settembre 2015 anche Marco Paura che decise di ‘pentirsi’ a pochi giorni dall’arresto. Il sodalizio criminale, secondo gli inquirenti, si occupava di ‘importare’ a Cosenza stupefacenti da Cassano allo Jonio per poi rivenderli in città usando come base dello spaccio alcune abitazioni del centro storico. A capo del gruppo pare vi fosse una coppia: Anna Palmieri e Celestino Abbruzzese.
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