Calabria
‘Ndrangheta: arrestato in Uruguay il boss Rocco Morabito “il re milanese della cocaina” (FOTO)

E’ stato arrestato in un hotel di Montevideo, dopo 23 anni di latitanza, il boss della ‘ndrangheta Rocco Morabito, considerato “il re milanese della cocaina”. ‘U Tamunga’, come era soprannominato, deve scontare una pena definitiva di 30 anni di reclusione
MONTEVIDEO (UY) – A diramare la notizia è stato il ministero dell’Interno uruguayano, spiegando che Rocco Morabito, 51 anni, sarà presto estradato in Italia. La cattura e’ avvenuta domenica in un hotel di Montevideo, dove Morabito che aveva cambiato il suo nome in Francesco Antonio Capeletto Souza, era insieme ad una donna angolana con passaporto portoghese che risulta essere la moglie. Il boss risiedeva a Punta del Este e la sua falsa identità brasiliana gli aveva permesso di ottenere una carta di identità uruguayana. A Morabito sono stai confiscati una pistola, 13 cellulari, 12 carte di credito e assegni in dollari. Originario di Africo, in provincia di Reggio Calabria, Morabito era latitante da 23 anni.

Rocco Morabito
Il boss ‘u Tamunga’, come era soprannominato dalla storpiatura del nome dell’indistruttibile fuoristrada tedesco Dkw Munga, a 25 anni aveva lasciato l’Aspromonte per Milano dove era entrato nel giro dei giovani rampanti del centro per curare lo spaccio di cocaina. Il superboss è accusato di associazione di tipo mafioso, associazione per delinquere finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti ed altri gravi reati e deve scontare una pena definitiva di 30 anni di reclusione arrivata dopo che agenti sotto copertura lo avevano sorpreso a pagare 13 miliardi di lire per un carico di droga di quasi una tonnellata.

Morabito gestiva il traffico di cocaina dal Sudamerica a Milano ed era inserito sul sito della polizia nell’elenco dei cinque ricercati più pericolosi, insieme a al capo di Cosa Nostra Matteo Messina Denaro, al camorrista Marco Di Lauro, a Giovanni Motisi e ad Attilio Cubeddu. Morabito è accusato di aver fatto parte tra il 1988 e il 1994 di un gruppo del narcotraffico, e di aver organizzato il trasporto della droga in Italia e la distribuzione a Milano. Il ministero degli Interni del paese uruguaiano cita inoltre i casi del traffico “nel 1993 di 32 kg di cocaina in Italia, operazione fallita a causa della cattura in Francia di un trafficante, e di 592 kg nel 1992 dal Brasile all’Italia, droga confiscata in quest’ultimo paese”.
La supervilla in Uruguay dove viveva il boss
Il ministro Minniti: “un altro importante risultato contro la criminalità organizzata”
“L‘azione dello Stato contro la criminalità organizzata ha conseguito un altro importante risultato con l’arresto avvenuto a Punta dell’Este, in Uruguay, di Rocco Morabito, ricercato dal 1994 in ambito internazionale e inserito nell’elenco dei latitanti più pericolosi, perché gia’ condannato per associazione di tipo mafioso, traffico di sostanze stupefacenti e altri gravi reati“. A sottolinearlo e’ il ministro dell’Interno, Marco Minniti, che si e’ complimentato con il capo della Polizia, Franco Gabrielli, e il comandante generale dei Carabinieri, Tullio Del Sette. “L’arresto di Morabito – continua Minniti – elemento di spicco dell’omonima cosca di Africo Nuovo e ritenuto il numero uno dei ricercati appartenenti alla n’drangheta, è il risultato dell’ottima attività di cooperazione investigativa internazionale tra la Polizia uruguayana e il Dipartimento della Pubblica Sicurezza italiano, attraverso i rispettivi ufficiali di collegamento, che hanno consentito l’accertamento della vera identità del latitante, con il coordinamento della Procura della Repubblica di Reggio Calabria“.



















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