Area Urbana
“Prima che tutto crolli”, due anni dopo: dibattito sul futuro di Cosenza vecchia

Convegno domani in piazza Duomo per fare il punto sulla proposta di legge regionale e lanciare nuove idee per rivitalizzare il nostro centro storico.
COSENZA – Due anni dopo la manifestazione all’Arenella, le associazioni “Calabriattiva”, “COS.S.A.-Cosenza Storica Attiva”, “G. Dossetti-Per una nuova etica pubblica”, “Pensiero Laico” e “Rinascimento Meridionale”, riunite in “Prima che tutto crolli”; ritornano in piazza per fare un bilancio delle attività svolte mirate alla rinascita di Cosenza vecchia e più in generale dei centri storici calabresi. Appuntamento domani, alle ore 17,30, in piazza Duomo. Paolo Palma, portavoce di “Prima che tutto crolli”, coordinerà un dibattito intitolato “Quale futuro per Cosenza vecchia?”
Programmati gli interventi di Vito Teti, ordinario di Antropologia Culturale all’Unical, autore di volumi sull’emigrazione dal Mezzogiorno e sul senso dei luoghi abbandonati di Calabria; Domenico Passarelli, presidente della sezione calabrese dell’Istituto nazionale di Urbanistica, studioso dello sviluppo cittadino di Cosenza dall’Unità d’Italia a oggi; Jole Santelli, vicesindaco con delega al centro storico. Nell’introduzione affidata all’ingegnere Domenico Gimigliano, di “Prima che tutto crolli”, sarà anche illustrata la proposta di legge regionale di iniziativa popolare per la rinascita dei centri storici calabresi, finora sottoscritta da sessanta comuni. Il progetto mira alla rinascita dei centri storici nella loro duplice natura: di prodotto di sintesi storico-culturale e di ambito cittadino con gli stessi diritti delle altre parti di città.
“Due anni dopo – scrive “Prima che tutto crolli” – la manifestazione dell’Arenella, ci ritroviamo per fare un bilancio delle attività svolte. Vicino ai luoghi delle cronache di fuoco, per ribadire che non è solo questione di strutture ma antropologica.”



















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