Area Urbana
ZTL, Spataro: “transito disabili, l’obiettivo è evitare abusi. Dopo via Misasi ora via Negroni” (AUDIO)

Ha creato un pò di malcontento la parte delle disposizione del Comune di Cosenza, dedicata all’accesso alla ZTL per le persone diversamente abili. L’assessore alla mobilità sostenibile Spataro, spiega il perchè delle disposizioni
COSENZA – Da ieri sono attivi a Cosenza i 13 varchi nei pressi dell’isola pedonale di corso Mazzini e qualche giorno fa, il Comune, con un’apposita nota, aveva spiegato in che modo funzioneranno e come ci si dovrà comportare. Su un punto però, tentiamo di fare chiarezza: è quello dell’accesso ai varchi per gli utenti diversamente abili che, è scritto nel regolamento “durante il transito nelle zone a traffico limitato (o subito dopo) dovranno chiamare il numero della Polizia municipale 0984-813760 per comunicare che hanno diritto ad attraversarle senza incorrere in sanzioni. Successivamente, dovranno inviare una mail al Comando per come verrà loro indicato”.

Una modalità d’accesso definita un pò “macchinosa” dagli stessi disabili che hanno duramente contestato questa modalità sulle pagine di Facebook. L’assessore alla pianificazione urbana e mobilità sostenibile del Comune di Cosenza, Michelangelo Spataro, ha confermato ai microfoni di Rlb Radioattiva: “è un problema che mi hanno già posto. A Roma funziona anche così come in tutte le città. Partiamo che ogni disabile ha un cartellino e che che al 99% non è quello che guida la macchina. Il tesserino europeo non porta neanche la targa. Bisogna comunicare il numero della “tessera” e poi della targa altrimenti qualsiasi familiare che accompagna un disabile, potrebbe transitare in ogni momento sui varchi”.
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“Non è macchinoso: una persona diversamente abile – ha spiegato Spataro – può essere accompagnata da decine di familiari con targhe diverse; in questo modo la persona disabile non comunica una sola targa e può essere accompagnata da chiunque, anche un amico. Basta comunicare il numero della tessera e… l’amico è tutelato e non riceve contravvenzioni”.
Dopo via Misasi anche via Negroni
“L’esperimento via Misasi è riuscito – ha spiegato l’assessore Spataro – e siamo stati in grado di metterlo in campo sette giorni prima dall’inizio delle scuole; abbiamo avuto anche la possibilità di fare i dovuti aggiustamenti. Oggi siamo più tranquilli perchè abbiamo visto che il traffico è migliorato. L’obiettivo di non far transitare le auto davanti gli edifici scolastici a breve partirà anche per la zona di Via Negroni e poi di seguito per altri istituti dove sarà possibile attivare l’isola pedonale”. “D’altronde .- ha spiegato Spataro – questo è un consiglio che arriva dal Ministero della salute che indica, dove è possibile (per spazi e possibilità di attraversamento), la necessità di creare isole pedonali davanti alle scuole. Ogni anno, e il dato è di una settimana fa, in Italia muoiono 4 mila persone per l’inquinamento atmosferico. Su via Negroni non c’è necessità di cambiare i sensi di marcia. Creeremo l’isola con, a ridosso, i parcheggi (da via Panebianco a Viale cosmai e viceversa). Le sperimentazioni – ha conluso l’assessore di Palazzo dei Bruzi – stanno dando ragione al sindaco e all’amministrazione e credo che anche questa ci darà ragione”.



















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