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Autovelox di Trebisacce, le precisazioni del sindaco Francesco Mundo

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Autovelox di Trebisacce, le precisazioni del sindaco Francesco Mundo

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Riceviamo la replica del primo cittadino di Trebisacce, l’avv. Francesco Mundo in merito all’articolo pubblicato in data 21 ottobre 2017 e intitolato “La segnalazione – Autovelox “truffa” a Trebisacce: “Serve solo per incassare, non per la sicurezza”.

 

TREBISACCE (CS) – La redazione di Quicosenza.it, intende premettere di avere già affrontato l’argomento relativo agli autovelox attraverso numerosi articoli, e dopo aver ricevuto numerose segnalazioni da parte degli utenti, che si sono trovati nella medesima situazione. A seguito di questi, non abbiamo mai ricevuto precisazioni o repliche. Inoltre, in tutti gli articoli prodotti, abbiamo sempre sottolineato l’importanza e la necessità di rispettare i limiti di velocità per la sicurezza sulle strade.

Per correttezza comunque, pubblichiamo la replica del primo cittadino di Trebisacce, Francesco Mundo, fornendo lo stesso spazio concesso all’utente.

“Il tutto pare sorgere da una segnalazione di un automobilista – scrive il sindaco Mundo – che, pur appartenendo alle forze di polizia, ritiene ingiusta la “multa”e quindi si sente truffato, per aver superato di uno il limite di 90 km/h, con una serie di inesattezze e valutazioni prettamente personali senza riscontro, fondate sulla collera per aver ricevuto una notifica di una sanzione per violazione al codice della strada. Da qui la segnalazione, con invito agli amici e turisti a non recarsi nelle nostre città e località turistiche”.

“Per tali motivi, ma soprattutto per correttezza e rispetto verso i cittadini e automobilisti che riconoscono di aver sbagliato senza alcuna protesta, è giusto precisare innanzitutto che non può essere configurata alcuna truffa, e quindi raggiro o artifizio, la cui responsabilità è da ascrivere solo al negligente comportamento dell’automobilista che, pensando di appartenere alla forze dell’ordine e quindi erroneamente non sanzionabili e (non sapete chi sono io!), ha ritenuto denunciare la propria inosservanza del codice della strada, anzichè stare zitto e invitare i colleghi automobilisti ad osservare le regole, che purtroppo in questo Paese è difficile da applicare. L’apparecchio rilevatore accerta le infrazioni della velocità anche superiore ad uno. Non si vede lo scandalo! Potrebbe ricorrere la truffa o l’artifizio solo se venisse utilizzato un congegno automatico truccato, per cui l’anonimo autore della segnalazione deve stare anche attento alle accuse.

Nel merito delle contestazioni il sindaco Mundo precisa che:
1) Il misuratore di velocità media (tutore), al contrario di quanto scritto dal segnalatore, è apposto all’inizio di una discesa,regolarmente segnalato, prima di un lungo viadotto di oltre un chilometro;
2) La strada,costituita dal viadotto è in discesa con due curve (non diritto) e si snoda lungo le case, nel quartiere Pagliara di Trebisacce;
3) Il tratto di strada sottoposto a controllo elettronico della velocità media è veramente pericolo, tanto è vero che si sono verificati molti incidenti, alcuni mortali. L’ultimo con cinque morti e il tutor deve costituire un ottimo deterrente per evitare incidenti e non per far cassa.
4) La velocità deve essere ridotta anche in virtù dei rumori scaturenti dal passaggio sui giunti del viadotto, in pieno centro abitato che a velocità sostenuta determinano inquinamento acustico e ambientale;
5) Al contrario di quanto sostenuto, le previsioni di bilancio, sono state molto limitate; peraltro i proventi sono destinati all’ammodernamento delle rete stradale, segnaletica e personale della polizia urbana, nonché manifestazioni e iniziative sulla sicurezza stradale e non certo per pareggiare il bilancio comunale.

Il sindaco di Trebisacce, Francesco Mundo

 

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