Provincia
“No alla nuova SS 106”, il sindaco di Amendolara si incatena. Dura replica dell’associazione Basta Vittime

Ciminelli inoltre si è incatenato per protestare sul nuovo tracciato della SS 106. L’associazione Basta vittime sulla 106 attacca “Ciminelli in catene insieme a 4 gatti. Uno spettacolo che ci consente di comprendere le reali ragioni per le quali la Calabria è l’ultima regione d’Italia”
AMENDOLARA (CS) – “Nuova SS 106, il progetto che sta per essere presentato al CIPE per l’approvazione del secondo lotto (Trebisacce/Roseto) rappresenta il peggior compromesso al ribasso per la realizzazione di quella che sarebbe dovuto essere il fiore all’occhiello di tutti i calabresi in termini di efficienza, qualità e sostenibilità ambientale. La previsione del maledetto fosso di trincee tra Amendolara e la sua Marina (emblema di tutte le altre questioni poste e non affrontate) non può essere liquidata con una promessa di piccoli aggiustamenti, così come purtroppo emerso anche nell’ultimo, infruttuoso incontro al Ministero dei Trasporti (5 settembre scorso) di fronte ad una platea di tecnocrati e nell’assoluta indifferenza rispetto a tutte le richieste avanzate dai comuni, ribadite e motivate in decenni di inutili incontri a Roma. La tanto invocata e declamata azione mediatrice del Governatore Mario Oliverio, esattamente così come avevamo preannunciato, non è stata ancora intrapresa ed è rimasta avvolta nel silenzio e nell’inazione totali.

Dai 4 km di gallerie naturali previste nel progetto iniziale siamo arrivati adesso a dover accettare soltanto trincee, viadotti alti decine di metri e gallerie artificiali non attraversabili che ipotecheranno definitivamente il futuro del nostro territorio. Sull’altare del compromesso economico non può essere sacrificato, sfregiato e stuprato un intero territorio che nel rispetto del suo diritto naturale alla autodeterminazione vuole fare della propria bellezza l’unica arma vincente per affrancarsi dalla disoccupazione e costruire sulla propria identità lo sviluppo sostenibile dei prossimi anni. Adesso basta. Iniziamo a protestare con ogni mezzo contro quanti vogliano continuare a tenerci in una condizione di abbandono, isolamento e sottosviluppo rubando l’avvenire alle nuove generazioni ed ai nostri figli.” È quanto ribadisce il Sindaco Antonello Ciminelli che questa mattina, con una delegazione dell’amministrazione di Trebisacce (tra cui l’assessore ai Lavori pubblici Filippo Castrovillari) e di Villapiana (presente Rosa Falabella, delegata ai rapporti con le associazioni) e un gruppo di cittadini, hanno deciso di occupare la ex Strada Statale 106 jonica. Ciminelli inoltre si è incatenato per protesta sulla Ss 106, “invitando tutti i sindaci, i consiglieri comunali, le associazioni e le popolazioni del territorio a raggiungerlo e ad unirsi in quella che – aggiunge – d’ora in poi sarà e dovrà essere, con il contributo di tutti, la più difficile battaglia senza se e senza ma contro la cecità, l’arroganza e la prepotenza dello Stato contro il Sud e contro i calabresi.”
Dura replica dell’associazione Basta Vittime sulla 106 “lo spettacolo inscenato oggi dal primo cittadino di Amendolara non merita alcun commento”
L’Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” intende informare la comunità calabrese, con la serietà che da sempre ci contraddistingue, sull’esito complessivo della “eclatante protesta” che questa mattina ha inscenato il sindaco di Amendolara Antonello Ciminelli. Come si evince dalle foto erano presenti non più di 20 persone e tra questi non c’era nessun sindaco dei comuni dell’alto jonio cosentino. Ciò dimostra ancora una volta quanto siano marginali le motivazioni del primo cittadino di Amendolara rispetto alla volontà della sua comunità e dell’intera Calabria di ottenere l’ammodernamento della S.S.106 tra Sibari e Roseto.

L’Associazione, infine, ricorda ancora una volta che il sindaco di Amendolara avrebbe potuto modificare o migliorare il tracciato quando ciò era possibile. Non ha fatto nulla nelle sedi e nei momento opportuni e forse proprio grazie a questo suo mancato agire avremo un validissimo progetto che arricchirà ed abbellirà i pianori di Amendolara con una moderna 4 corsie.
“La pseudo protesta – dichiara Fabio Pugliese – inscenata oggi dal primo cittadino di Amendolara indica quanto sia ormai inesistente il senso delle istituzioni e dello Stato in alcuni sindaci della Calabria. Ho rispetto per il Sindaco di Amendolara e non mi unisco al coro di quanti sui social hanno bocciato la sua iniziativa qualificandola come folcloristica. Oggi – continua Pugliese – abbiamo assistito ad uno “spettacolo” che ci consente di comprendere le reali ragioni per le quali la Calabria è l’ultima regione d’Italia. Quanto accaduto questa mattina ad Amendolara per adesso non merita alcun commento. Auspico che il Presidente della Regione Calabria On. Mario Oliverio prenda atto dell’accaduto e con la grande serietà che lo contraddistingue possa decidere di ritenere irricevibile ogni istanza avanzata da chi rappresenta motivazioni ed esigenze che stanno a cuore a circa 20 persone.




















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