Calabria
L’omicidio inspiegabile di Citro, il giovane calabrese ucciso davanti la porta di casa

Francesco Citro era nato a Cariati, in provincia di Cosenza e dalla Calabria, la sua famiglia si era trasferita trenta anni fa. Il giovane è stato freddato la notte scorsa a colpi di pistola. Sconvolto l’intero paese
REGGIOLO (RE) – Un omicidio senza un perchè. Gli inquirenti indagano a 360° per tentare di capire chi e perchè possa aver ucciso in quel modo Francesco, che lascia la moglie Milena e due bambini. Negli ultimi tempi, sarebbero aumentati i casi di criminalità nel tranquillo quartiere di via Papa Giovanni XXIII a Villanova di Reggiolo. E quel che appare strano è l’incendio della sua vettura intorno alle 20 e forse, quella stessa persona, è poi tornata per ucciderlo. Francesco Citro è morto alle 23 giovedì notte, freddato a colpi di pistola davanti alla moglie e ai figli ed è stato lui stesso ad aprire la porta al suo assassino.
Francesco, che aveva frequentato l’Ipsia Vallauri di Carpi e che faceva il lavoro di autotrasportatore lascia la sua Milena, casalinga, e i due figli piccoli, un maschietto di 7 anni e una bimba di 2. La dinamica ha fatto pensare immediatamente ad un regolamento di conti in stile mafioso, ma gli inquirenti non lasciano nulla di intentato e stanno vagliando tutte le ipotesi. Oggi intanto sarà eseguita sul corpo della vittima, e gli inquirenti ieri hanno sentito amici, parenti e soprattutto la moglie della vittima.
I carabinieri del reparto scientifico sono rimasti al lavoro tutta la notte e tutta la mattina di ieri per tentare di ricostruire quanto accaduto e dare un nome all’assassino di Francesco Citro. Anche il sindaco di Reggiolo, Roberto Angeli, si è recato sul posto, dove nei giorni scorsi si era verificati altri incendi dolosi di veicoli: un furgone e due auto. Il prefetto di Reggio Emilia, Maria Forte, invece, ha convocato il comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica.

















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