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Caso Bergamini: il calciatore del Cosenza ucciso prima di essere coricato sotto il camion

In aula anche Ilaria Cucchi per dare sostegno alla sorella gemella di Denis, Donata che non ha mai creduto all’ipotesi del suicidio
CASTROVILLARI (CS) – “Non c’è nulla di più terribile della negazione della verità”. Lo ha detto Ilaria Cucchi, sorella di Stefano, che è presente, oggi, a Castrovillari, in occasione dell’udienza per l’incidente probatorio relativo alla superperizia eseguita sulla salma riesumata di Denis Bergamini, il calciatore morto nel novembre di 28 anni fa in situazioni mai chiarite. Ilaria Cucchi vuole dare un sostegno personale alla sorella di Denis, Donata, presente anche lei all’udienza, iniziata alle 12,30 circa e ancora in corso, a porte chiuse.

“Nel 1989 io ero una ragazzina e oggi sono qui, emozionata, a fianco di Donata – ha detto la Cucchi – e la sua vicenda mi ricorda quello che sto passando io con la mia famiglia, anche se la nostra vicenda dura solo da 8 anni. Dico “solo”, ma sembrano già tantissimi. Anche per noi, siamo ad una svolta sulla verità per la morte di mio fratello Stefano – ha continuato Ilaria Cucchi – e adesso speriamo che Denis, Stefano e tanti altri possano vedere riconosciuta la giustizia su quanto accaduto. Io credo ancora nella giustizia, assolutamente sì e la mia esperienza e quella di Donata devono essere di esempio per tutti, non bisogna smettere di crederci”.

“Il risultato è riservato, ma sono molto soddisfatto di quello che hanno fatto i periti”. Lo ha detto il procuratore di Castrovillari, Eugenio Facciolla, alla fine dell’udienza per l’incidente probatorio relativo alla superperizia eseguita sulla salma riesumata di Denis Bergamini. “Un lavoro egregio, eccellente dal punto di vista scientifico – ha detto Facciolla – e adesso guardiamo avanti”. “Possiamo dire tranquillamente che Bergamini è stato ucciso prima di essere coricato sotto il camion”. Lo dice l’avvocato Fabio Anselmo, legale della famiglia Bergamini, che ha partecipato all’incidente probatorio di oggi a Castrovillari.
“L’ipotesi asfissia è confermata e questo esito ha dato contorni più netti di quelli della perizia – ha detto Anselmo – perchè certe frasi ambigue sono state ben spiegate”. “Noi riteniamo che si vada a processo, ma dipende dal procuratore – ha detto ancora Anselmo – e non sappiamo se ci saranno altri indagati”. “La difesa ha provato a contestare l’uso della glicoforina su cadaveri datati – ha detto ancora l’avvocato – ma ci si dimentica che sul caso Cucchi, datato di 8 anni, è stata utilizzata dalla stessa difesa“.

“Oggi è stato fatto finalmente ciò che doveva essere fatto allora”. Soddisfatta e molto provata, la sorella gemella di Denis Bergamini, Donata, che ha partecipato all’udienza dell’incidente probatorio di oggi a Castrovillari, durata cinque ore. “Si tratta di una morte negata per 28 anni – ha detto la Bergamini – ma sono soddisfatta per il lavoro dei periti e per le spiegazioni che hanno dato”. “La prima verità è arrivata, perchè mio fratello l’hanno soffocato – ha detto Donata Bergamini – e adesso aspettiamo le altre”.




















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