Area Urbana
Omicidio Rodriguez, una ‘sagoma’ nell’auto della vittima

Ricostruiti in aula gli spostamenti della donna prima che fosse ritrovata cadavere nei pressi di un uliveto di Belvedere Marittimo
COSENZA – Silvana Rodriguez non era sola nella sua Fiat Punto quando si allontanò dal parcheggio dell’Eurospin. Questo quanto emerso stamattina in aula dall’analisi della perizia eseguita sui sistemi di videosorveglianza. A sviscerarne i contenuti il consulente nominato dalla Procura di Paola. Il particolare è stato cristallizzato nella relazione redatta dopo aver visionato tutti i filmati e aver effettuato un’ispezione accurata dei luoghi. Nel chiarire quanto affermato innanzi la Corte d’Assise di Cosenza alla presenza del collegio giudicante presieduto da Giovanni Garofalo, con a latere il giudice Urania Granata, il tecnico ha ricostruito gli ultimi attimi di vita della musicista brasiliana da tempo residente nel popoloso comune del Tirreno cosentino.
Sul banco degli imputati Sergio Carrozzino accusato di omicidio volontario aggravato e occultamento di cadavere. Ex meccanico quarantacinquenne, l’uomo da pochi mesi aveva terminato di scontare quindici anni di pena per l’assassinio del fratello del cognato di Silvana Rodriguez ucciso nel 2002, quando la donna ancora viveva in Brasile. La musicista, sposata con un uomo di Belvedere, era uscita da casa di fretta per comprare un paio di collant che avrebbe dovuto indossare il giorno successivo ad un concerto. Dalle immagini registrate è evidente come la donna abbia parcheggiato a venti metri dal supermercato alle 19.26. Entrata nell’Eurospin, dopo aver acquistato degli agrumi e salutato una coppia di amici si allontana a passo svelto. Apre la portiera dell’auto e dopo circa un minuto una sagoma la raggiunge.
E’ una persona che proviene non dal supermercato, ma dal parcheggio. A piedi. Gira intorno all’auto, apre la portiera e si intrattiene con lei. Seguono all’interno dell’abitacolo dei momenti concitati, definiti dal consulente ‘corpi in movimento’con la Rodriguez che dopo tre minuti si sposta sul lato passeggero. Nel frattempo lo sportello è ancora aperto, mentre al suo fianco passano persone ed auto che si allontanano dal supermercato. La sagoma all’improvviso si posiziona sul sedile della vettura, mette in moto e riparte. Non è dato sapere se si tratti di Carrozzino, le scarse condizioni di illuminazione non ne consentono l’identificazione. L’unica certezza è che la misteriosa sagoma si allontana in auto con la vittima. Resta ancora da chiarire se la trentatreenne in quel momento fosse ancora viva o meno. Il suo corpo verrà ritrovato a poche centinaia di metri di distanza, carbonizzato all’interno della stessa Fiat Punto, nei pressi di un uliveto.
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