Italia
Cenone e pranzo di Natale: spesi 2,8 miliardi, il 3,7% in più del 2016. Sud in testa

E’ stato un “Natale super” per il cibo in tavola, ovvero per le spese degli italiani per il cenone dela Vigilia e per il pranzo di Natale.
ROMA – La stima della spesa complessiva è di 2,8 miliardi di euro (+3,7%). E a trainare, per una volta, è il Sud: 120 euro a famiglia, il 9% in piu’ del Nord. La spesa piu’ bassa (98 euro) si registra invece nel Centro Italia. Lo dice un’indagine di Confesercenti svolta in collaborazione con SWG su un panel di 3.000 consumatori, segnalando anche l’aumento del numero di persone che hanno festeggiato al ristorante, e di chi cucinando a casa hanno voluto puntare su qualità e tradizioni locali nei negozi specializzati. Sono piaciuti molto i prodotti Bio e a Km 0 e le portate vegane.
Dall’indagine, l’aspetto enogastronomico si delinea come la tradizione natalizia più rispettata e più gradita dagli italiani, sia a casa, in vacanza o in un locale. Non appieno rispettato invece, il vecchio adagio “Natale con i tuoi”; quest’anno infatti a festeggiare tra le mura domestiche con amici e parenti è stato il 78%, mentre nel 2013 era il 90%. Una riduzione dovuta ad un cambiamento di abitudini, ma anche alla ripresa.
A crescere, rispetto a cinque anni fa, sono soprattutto gli italiani che hanno fatto il cenone al ristorante, passati dal 2 al 7%, e quelli che invece, hanno trascorso la festa in vacanza, che dal 3% del 2013 sono saliti all’11% di questo Natale. Di questi, due su tre hanno trascorso la vigilia ed il pranzo in una meta italiana, mentre gli altri hanno tagliato il panettone all’estero, principalmente in Europa.
Chi è rimasto a casa ha optato per un pranzo cucinato in famiglia, cercando la qualità e le specialità enogastronomiche locali nei negozi alimentari specializzati. Due italiani su tre (il 66%) sono stati orientati, nella scelta del menu di Natale, sulla tradizione: pesce e crostacei per la Vigilia; carni e primi della tradizione per il pranzo del 25 dicembre, con brodi, fritti e dolci tipici – panettoni e pandori su tutti, soprattutto artigianali – come dettano le consuetudini della festa, anche e soprattutto nella dimensione locale. Ma si sono affermati anche i piatti vegani, comparsi sul 13% delle tavole, e quelli bio o a km zero, scelti dal 7%.
Vic


















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