Calabria
Interdetto per bancarotta e peculato continuava a gestire le sue aziende, arrestato

All’imprenditore del settore delle sale da gioco e delle slot machine, sono state sequestrate sette aziende
LAMEZIA TERME – Era stato interdetto dalla gestione di aziende per bancarotta e peculato, ma continuava a dirigere in prima persona attività commerciali formalmente intestate alla moglie e al figlio. I finanzieri del Nucleo di Polizia tributaria di Catanzaro però hanno scoperto il meccanismo ed hanno arrestato e posto ai domiciliari l’imprenditore Giuseppe Cristaudo, di 48 anni, di Lamezia Terme, eseguendo contestualmente il sequestro preventivo di 7 sue società.
Cristaudo, attivo nel settore della gestione di sale gioco e biliardi, videogames e slot machine, l’imprenditore era stato coinvolto nell’operazione “Tyche 2” e in quel contesto a lui e alla moglie Titina Caruso era stato imposto il divieto temporaneo di esercitare ogni attività di impresa. Cristaudo, però, si sarebbe recato in azienda dove contattava fornitori, impartiva direttive e si occupava degli incassi. Le società sequestrate sono attive nel settore del gioco, dell’ospitalità e del noleggio di imbarcazioni da diporto. I provvedimenti sono stati emessi dal gip del Tribunale di Lamezia Terme su richiesta della Procura.



















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