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Erosione e abusivismo, Tansi: “preoccupa Bonifati”. Gambilongo: “si ammettano gli errori” (AUDIO)

L’erosione costiera coinvolge tutta la costa tirrenica calabrese, da Tortora a Reggio Calabria. Dai numerosi fattori meteo-climatici fino all’abusivismo edilizio, dagli anni ’50 ad oggi la costa è arretrata da 110 ai 120 metri, con picchi addirittura intorno ai 250 metri.
COSENZA – Carlo Tansi è preoccupato per il fenomeno di erosione e quindi di arretramento della linea di costa. Ma è anche duro su quanto fatto nel corso degli anni: dall’abusivismo edilizio alla violazione di torrenti, fiumi e fiumare. Ed oggi il territorio ne paga le conseguenze. Il responsabile della protezione civile calabrese, nei giorni scorsi ha effettuato alcuni sopralluoghi nella zona tirrenica cosentina, ed in particolare a Bonifati ha trovato la situazione più critica anche se non nasconde che anche Fuscaldo sia gravemente danneggiata dalla forza del mare, almeno sulla parte a sud dei pennelli. In merito alla problematica che affligge la marina di Fuscaldo, la sociologa Nadia Gambilongo ha fondato qualche fa un gruppo Facebook per tenere alta l’attenzione sul fenomeno. Entrambi sono stati raggiunti dai microfoni di Rlb sull’argomento.
Le fiumare cancellate e il detrito nutrimento per le spiagge
“Le persone più grandi ricordano certamente come negli anni ’50 e ’60 lo Scoglio della Regina, era tutt’uno con la spiaggia mentre ora dista 150 metri (di mare) dalla spiaggia. Preme anche sottolineare – dice Tansi – che la dissennata speculazione edilizia ha coperto, cancellato molti fiumi e torrenti. Voglio ricordare che fiumi, torrenti e fiumare trasportano verso il mare, attraverso le alluvioni, il detrito (vedi le acque torbide) che è un nutrimento per le spiagge. Abbiamo ridotto all’inverosimile questi corsi d’acqua e pertanto lo stupro del territorio a monte si ripercuote sulle spiagge. Le case abusive sulle spiagge sono state realizzate abusivamente e che le stesse persone ora piangono e lo Stato ora deve proteggere le case con opere pubbliche conseguenti ad abusi edilizi. Anche tra le case che sono a rischio, non tutte per carità, ma alcune sono state realizzate in modo discutibile”
Fuscaldo e Cittadella del Capo
“A Fuscaldo – spiega il responsabile della protezione civile calabrese – sono stati realizzati dei pennelli pochi mesi fa, è critica ma non grave. Solo un piccolo tratto del nuovo lungomare è danneggiato però dobbiamo dare un pò il tempo a questi pennelli per consentire il ripascimento della spiaggia. Ampi tratti di spiaggia sono stati ricostruiti in questo modo, come Diamante, dove la spiaggia è ritornata imponente come una volta oppure nell’area tra Cetraro e Acquappesa. I pennelli dopo sei-sette anni hanno consentito il ritorno della spiaggia”.
“A Bonifati la situazione è più grave. Nel 2000 – spiega Tansi – sono stati realizzati dei pennelli soffolti (sott’acqua) che danno il vantaggio che consentono la circolazione dell’acqua ma sono opere realizzate a metà, incomplete che non hanno avuto efficacia. E ora vanno integrati pennelli per rendere più efficaci le opere di difesa. Ci sono 25 persone che vivono in una zona dove il mare è a pochissimi centimetri. Qui il sindaco di Bonifati ha fatto realizzare in somma urgenza barriere provvisorie a protezione di queste case e la situazione è sempre monitorata e se la situazione dovesse diventare più critica potrebbero essere sgomberate. Ma la cosa più importante è che il mare e l’erosione costiera non aspettano la burocrazia. Ci sono fondi e progetti pronti che si devono subito avviare prima che le case spariscano”.
I pennelli, Tansi: “per Fuscaldo sono fiducioso”
“Quando si realizzano barriere di qualsiasi tipo, come ad esempio i pennelli, poichè la corrente e dunque la sabbia sul tirreno si muove da nord verso sud, succede che a nord al passaggio delle correnti, si crea la barriera che fa crescere la spiaggia. Ad esempio a Cetraro, a nord del porto abbiamo la spiaggia molto estesa, a sud, invece notiamo una riduzione della spiaggia e dunque l’erosione. La questione è questa: in passato sono stati realizzati pennelli sporadici e poco sinergici come attività progettuale e quindi si creano scompensi. Nel caso di Fuscaldo non è stato realizzato un pennello sporadico ma una serie e l’uno con l’altro dovrebbero rendere un’opera sinergica. Bisogna dare il tempo per l’accumulo del materiale. Ai pennelli dovrebbe essere aggiunto il ripascimento artificiale delle spiagge. Sarebbe opportuno prendere materiale dai fiumi, ma anche in questo caso e a Fuscaldo i tempi della burocrazia sono eccessivi. Ma sono fiducioso; bisogna dare il tempo e siccome il progetto è stato eseguito da tecnici e ingegneri competenti si dovrà aspettare un pò di tempo”.
ASCOLTA L’INTERVISTA a Carlo Tansi
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