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Nuovo ingresso all’ospedale civile dell’Annunziata. Ma a pagarne le spese sarà Oncologia

Cosenza

Nuovo ingresso all’ospedale civile dell’Annunziata. Ma a pagarne le spese sarà Oncologia

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ospedale Annunziata Cosenza

I lavori inizieranno entro il mese di febbraio. Sarà realizzato un nuovo ingresso all’ospedale dell’Annunziata che comprometterebbe il Day Hospital di oncologia.

 

COSENZA – Che serva un nuovo ospedale, a Cosenza, è cosa nota. L’Annunziata richiede continue cure, lavori di adeguamento e miglioramento. Che portano anche a spostamenti di reparti, per cercare di ottimizzare i servizi. Adesso arriva la notizia che sarà realizzato un nuovo ingresso al nosocomio. Cosa buona e giusta. In effetti l’Annunziata non ha un suo ingresso “decente”, da quando il pronto soccorso è sorto su una parte laterale del corpo principale. Un nuovo ingresso che farà fare bella figura all’ospedale principe della provincia. Inizio dei lavori? Presto, entro un mese. Sperando che siano celeri anche nella loro conclusione. Altrimenti sarà solo un altro disagio per i malcapitati che frequentano il nosocomio bruzio.

Il nuovo ingresso dell’ospedale dovrebbe nascere laddove c’era un tempo il Pronto soccorso, ma con un piccolo problema: adesso, in quell’area, c’è il Day Hospital di Oncologia, dove decine di persone, ogni giorno, ricevono cure delicatissime. La chemioterapia, per esempio, si pratica proprio lì. Un problemino non da poco. Che si fa? Soluzione: si sposterà il Day Hospital di oncologia nel reparto di oncologia. Facile, no? No. Perchè il reparto di degenza di oncologia è già un tantino stretto: era stato trasferito (ricordate?) dal Mariano Santo, nel 2015, quando si scoprì che quella struttura era pericolante. Anche se non tutti erano d’accordo. Sul “pericolante” e sul “trasferimento”. Trasferimento che però ci fu.

Ospedale Cosenza Annunziata internoAllora i posti letto di oncologia erano 20. All’Annunziata, nonostante tutti i miracoli tentati, più di 17 letti non sono riusciti ad infilarci, nell’area destinata al reparto. E quindi tre posti si sono vaporizzati subito. Poi si scese a 15, per questioni logistiche. Nonostante le grandi richieste (purtroppo…) di ricovero. Eppure lo spazio è stato sfruttato al meglio. Ambulatori, sale d’attesa e perfino una sede per lo studio dei tumori rari, hanno trovato posto in quegli spazi angusti. Appena riarredati, con un certo esborso economico non trascurabile. C’è perfino un giardino interno dove rilassarsi. Non sembra quasi di essere nell’ospedale di Cosenza. E adesso che tutto sembrava definito, arriva la novità: siccome il Day Hospital deve trovare posto nel reparto, saltano un po’ di ambulatori. Che saranno trasferiti altrove (apprendiamo), in altri reparti.

Ma, soprattutto, saltano altri 8 posti letto nella degenza: da 15, resteranno solo 7 posti per i ricoveri in oncologia. Vi sembra un’inezia? A noi sembra un bel problema. Che scatenerà un’ulteriore emigrazione sanitaria, con costi in aumento per le casse della Regione e molti disagi per i pazienti. In attesa che il reparto torni al Mariano Santo, una volta terminati i lavori di messa in sicurezza di quell’edificio. Perchè anche questo è stato (più volte) annunciato. Il “ritorno alle origini” doveva avvenire a fine 2016, secondo quanto si disse all’inizio. Poi la data slittò a luglio scorso. Poi a dicembre. Ora si parla della prossima estate. Si accettano scommesse. Anche se sulla salute della gente sarebbe meglio non scommettere. Mai. Ma perchè non si attende il trasferimento al Mariano Santo del reparto, invece di decimarlo a causa di questi lavori? Quali scadenze così urgenti ci sono? Attendiamo risposte.

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