Rende
Ennesimo furto nella zona industriale, rubati oltre 40 mila euro di macchinari

Presi di mira dodici capannoni. La vittima: “Ci vuole eroismo per fare l’imprenditore in Calabria”. Vado dal prefetto e consegno le chiavi dopo 70 anni di attività
RENDE – Un altro furto nella zona industriale di Rende ai danni di un imprenditore che ha visto portarsi via lo stipendio di un anno: 40 mila euro di macchinari. Un furto ben organizzato e portato a termine con tutta calma nella notte. Un autocarro rubato su cui la banda di ladri hanno caricato un escavatore, un gruppo elettrogeno, una troncatrice in acciaio e altro materiale. A raccontarlo è proprio la vittima, in un lungo sfogo in cui dopo settant’anni di attività ha deciso di recarsi dal prefetto per consegnare le chiavi. Le aziende sono esasperate per queste bande che saccheggiano impunemente da mesi le loro aziende. L’imprenditore 50enne ha tre dipendenti è un ammanco di denaro simile mette in seria crisi il prosieguo dell’attività commerciale e, purtroppo anche il lavoro degli operai.
«Ho questa azienda dal 1948, eseguo impiantistica per la sicurezza stradale. Sto trasferendo le attrezzature da un capannone ubicato nel comune di Luzzi ad uno nella zona industriale di Rende. Stavo riqualificando le attrezzature e trasferirle definitivamente a Rende. Sabato scorso abbiamo avuto “un ingresso” chiamiamolo così; la banda è entrata in tutti i capannoni della zona industriale, ben dodici. Verosimilmente si tratta della stessa banda perché le modalità sono state uguali per tutte. Una banda di tre, quattro persone, volto coperto da passamontagna, guanti alle mani e armati di grimaldelli forzano le porte. In uno dei capannoni hanno divelto l’impianto di allarme rubando l’hard disk contenente le immagini della videosorveglianza, hanno asportato cassa, contante, mini attrezzature particolarmente vendibili».



















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