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Suicida in una stazione metro di Roma un caporale dei bersaglieri di Cosenza

Italia

Suicida in una stazione metro di Roma un caporale dei bersaglieri di Cosenza

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Suicida a Roma bersagliere Cosenza

L’uomo sembrerebbe si sia tolto la vita in un bagno mentre era in servizio nella capitale

 

ROMA – Suicidio shock a Roma. Un militare di 29 anni in servizio di vigilanza antiterrorismo ‘Strade sicure’ si è tolto la vita nella stazione metro Barberini. Con l’arma che aveva in dotazione Umberto D’Andria dopo essersi allontanato dai colleghi si è sparato nel bagno. Il giovane di Taranto era un caporal maggiore del I Reggimento bersaglieri di Cosenza. Questa mattina aveva iniziato a lavorare intorno alle 7.00 per vigilare sul flusso di utenti in entrata e in uscita dai tornelli della linea A della metro di Roma. L’estremo gesto è stato compiuto nel bagno riservato al personale della metro e quindi anche a chi presta servizio di vigilanza. Il ventinovenne fino al momento in cui il boato dello sparo non ha rimbombato tra i corridoi della stazione pare non avesse mostrato alcun segnale di malessere. Immediatamente soccorso è stato ritrovato con l’arma, un fucile d’assalto Beretta dell’Esercito Italiano, ancora in mano. Dai sistemi di videosorveglianza sembrerebbe siano già state estrapolate le immagine che immortalano D’Andria mentre entra da solo in bagno. Le cause che hanno portato il ragazzo, sposato e padre di un bambino, a togliersi la vita restano ancora tutte da chiarire. L’unica certezza è che a stroncare la vita del giovane militare sia stato un unico proiettile sparato al capo e rilevatosi fatale. La stazione Barberini è ora chiusa al pubblico per i rilievi del caso, mentre il servizio metro della linea A resta attivo.

Foto: Il Mattino

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