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Cocaina nella specchiera del bagno in casa del figlio del boss ai domiciliari

Calabria

Cocaina nella specchiera del bagno in casa del figlio del boss ai domiciliari

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Due sequestri di cocaina in poche ore: uno in casa di un pregiudicato, l’altro ai danni di un ragazzino sorpreso mentre tentava di nascondersi in un’auto

DAVOLI (CZ) –  Evidentemente non immaginava di poter essere perquisito. Infatti mentre si trovava ristretto agli arresti domiciliari con il braccialetto elettronico, è stato trovato in possesso di 30 grammi di cocaina. Si tratta di Francesco Procopio, di 28 anni, figlio di Fiorito Procopio, attualmente in carcere e ritenuto ai vertici della cosca di ‘ndrangheta Sia-Procopio-Tripodi. Il giovane è stato arrestato in flagranza di reato dai carabinieri della Compagnia di Soverato, per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Durante una perquisizione i carabinieri hanno trovato in casa del ventottenne 30 grammi di cocaina, suddivisa in 5 ovuli, 8 grammi di sostanza da taglio e un bilancino di precisione. Il tutto occultato in un borsello di colore nero, custodito nella specchiera del bagno. Il materiale è stato sequestrato, mentre il ragazzo è stato nuovamente tradotto agli arresti domiciliari in attesa di giudizio.

 

Altra cocaina è stata sequestrata nel catanzarese nelle ultime ore. Lo stupefacente è stato rinvenuto nelle disponibilità di un uomo che ha provato a nascondersi in auto mentre passava davanti ad un posto di blocco dei carabinieri. Un tentativo maldestro per cercare di evitare i controlli, dal momento che lo stesso aveva con se’ nove involucri termosaldati con all’interno cocaina, per un peso complessivo di circa 5 grammi. Sono stati i carabinieri del Nucleo operativo e radiomobile della Compagnia di Catanzaro, durante un normale posto di controllo, a fermare improvvisamente l’autovettura condotta da B.C.A., 31 anni, gia’ noto alle forze dell’ordine. Sui sedili posteriori era sdraiato B.W., 19 anni, anch’egli gia’ noto. I militari, insospettiti dalla posizione assunta dal giovane, hanno deciso di procedere con una perquisizione, al termine della quale il diciannovenne e’ stato tratto in arresto e l’autista denunciato. Dopo le formalita’ di rito, su disposizione dell’autorita’ giudiziaria, il giovane è stato accompagnato a casa in regime di arresti domiciliari.

 

Immagine di repertorio

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