Segnala una notizia

Hai assistito a un fatto rilevante?
Inviaci il tuo contributo.

Richiedi info
Contattaci

Cosenza, benzinaio “pusher” condannato

Cosenza

Cosenza, benzinaio “pusher” condannato

Pubblicato

il

hashish 2

Tradito dal suo atteggiamento sospetto, i militari dell’Arma dell’aliquota radiomobile hanno braccato il pusher con un panetto di hashish

 

COSENZA – Dieci mesi di reclusione per il benzinaio di 24 anni, di origini rumene, che ha patteggiato “quel panetto di hashish” che gli è costato, lunedì scorso, l’arresto in flagranza per detenzione ai fini di spaccio, nel piazzale antistante il rifornimento di benzina a piazza Europa. Forse voleva arrotondare lo stipendio ma il fiuto investigativo dell’Arma lo ha braccato. Il 24enne è finito in manette dopo aver cercato di disfarsi della droga al passaggio di una pattuglia dell’aliquota radiomobile dell’Arma coordinati dal maresciallo Italiano, del nucleo operativo radiomobile (Norm), diretti dal tenente Petrocchi della compagnia di Cosenza al comando del capitano Passaquieti. L’atteggiamento sospetto del 24enne, nonostante a quell’ora fosse ancora in servizio presso la stazione di rifornimento di carburante, in quel momento abbastanza frequentato dagli automobilisti in transito, non è passato inosservato ai militari dell’Arma che hanno deciso di fermarsi per effettuare un controllo.

 

carabinieri-27595.660x368Il giovane, vistosi alle strette ha deciso di disfarsi del panetto, ma il suo allontanamento repentino, all’avvicinarsi dei carabinieri, ha dato la certezza che nascondesse qualcosa. La velocità nel disfarsi della droga non ha aiutato il presunto pusher bloccato nell’immediatezza dai militari che hanno subito recuperato il bottino abbandonato. La perquisizione si è estesa all’abitazione del 24enne, costituita da un monolocale risultato “pulito”. Il ragazzo è stato tratto in arresto e la droga posta sotto sequestro. Le analisi effettuate hanno confermato la qualità della droga da cui si sarebbero ricavate 580 dosi per immetterle sul mercato dello spaccio. Le indagini continuano per individuare la provenienza del panetto che, si presume, il romeno abbia acquistato in giornata, considerato che lo portava con se, sul posto di lavoro.

Operazione di pulizia portata a termine, dunque, grazie al controllo capillare dell’Arma sul territorio, dietro direttive del comandante provinciale dei carabinieri, il tenente colonnello Piero Sutera. Ieri mattina nelle aule del tribunale la difesa del 24enne, rappresentata dagli avvocati Sergio Sangiovanni e Rossana D’Ambrosio, ha chiesto ed ottenuto il patteggiamento. Il giudice Monocratico De Vuono ha accolto la richiesta condannando il romeno a dieci mesi di reclusione, al pagamento di una multa di duemila euro e alla distruzione della droga sequestrata.

Pubblicità
Pubblicità .

Categorie

Social