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Corigliano, Pignataro (GeneraAzioni): “Randagismo, necessario cambio di rotta”

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Corigliano, Pignataro (GeneraAzioni): “Randagismo, necessario cambio di rotta”

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“La nostra città vive un momento storico difficile da tutti i punti di vista. Il territorio è bistrattato, trascurato in ogni suo angolo sia dal punto di vista del decoro che della riqualificazione urbana”.

 

CORIGLIANO CALABRO – “A tutto ciò si va ad aggiungere il deplorevole fenomeno del randagismo – scrive Rosetta Pignataro, componente dell’Associazione “GeneraAzioni” – che ha adesso toccato livelli allarmanti e necessita di un vero e proprio cambio di rotta per addivenire ad una efficace soluzione o, quantomeno, per arginarne le proporzioni”. Rosetta Pignataro sensibile nei confronti dei nostri amici a 4 zampe, impegnata da anni in prima persona su questo fronte, lancia un accorato appello alla comunità locale per affrontare al meglio la tematica in oggetto e s’inquadra nel novero di attività promosse, nel campo della solidarietà e dell’aggregazione civica, dal presidente dell’Associazione “GeneraAzioni”, Alfonso Falcone, e da tutti i soci di questa positiva realtà socioculturale coriglianese.

Falcone-Pignataro“L’inciviltà e la protervia umana hanno raggiunto forme e modalità indescrivibili. Nelle nostre strade aumenta il numero dei cani abbandonati, ma soprattutto si registra una preoccupante escalation di randagi avvelenati. Una terribile piaga – afferma Pignataro – che occorre combattere con determinazione in una battaglia comune. Urge una mobilitazione che coinvolga tutti, dalle istituzioni a quella parte di sana cittadinanza che non accetta di subire tale triste declino e di assistere inerme a simili scene di degrado e sopraffazione. La nostra Associazione sta predisponendo una serie di iniziative pubbliche per sensibilizzare la popolazione sul fenomeno del randagismo ma non solo, poiché si vuole porre l’attenzione sull’intero mondo affettivo che riguarda l’uomo e i nostri amici a 4 zampe nonché avviare un’adeguata campagna di informazione. Riteniamo che si possa e si debba fare tanto, a partire da un intervento che favorisca realmente le adozioni dei cani oggi abbandonati al loro destino e che invece necessitano di amorevoli cure”.

“Ci attiveremo prossimamente, ad iniziare da un incontro col Commissario prefettizio – conclude – che a breve giungerà in città, per proporre una serie di iniziative ideate dalla nostra Associazione e per chiedere il giusto sostegno delle istituzioni e della cittadinanza. Una comunità civile può dirsi tale solo quando è in grado di dimostrare, con i fatti e non solo a livello teorico, un grado di vivibilità che renda effettivi i diritti e i doveri di tutti e sia in grado di coniugare le diverse istanze con il rispetto dell’ambiente e della vita in ogni sua espressione”.

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