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Rifiuti, Comune di Rende e Calabra Maceri soddisfatti. Ma le periferie restano discariche (FOTO)

Rende

Rifiuti, Comune di Rende e Calabra Maceri soddisfatti. Ma le periferie restano discariche (FOTO)

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Calabria maceri pet

Segnali incoraggianti sul fronte della raccolta differenziata nel territorio di Rende che in un anno ha raggiunto il 70%. Ma Calabra Maceri e il Comune continuano ad ignorare il vero problema: quello delle periferie dove non si contano più le discariche. 

 

RENDE – Si torna a parlare di raccolta differenziata a Rende e il Comune comunica il dato del 70% raggiunto dopo un anno dall’attivazione del servizio porta a porta. Numeri su numeri che vengono presentati dall’azienda Calabra Marceri che ci ‘tiene’ ad informare che è “stata abbattuta del 42% la quota di Rsu – Rifiuto solido urbano e indifferenziata – passata da 1.113 tonnellate nel mese di marzo 2017 a 638 tonnellate del mese scorso“. Ancora, snocciolando i dati, si legge che è quasi raddoppiata la quota di organico raccolta: nello specifico a marzo 2017 la frazione organica comprensiva di sfalci e potature si attestava intorno alle 441 tonnellate, salite a 739 tonnellate a marzo di questo anno. Questa tipologia di rifiuto diventa una risorsa preziosa per il terreno. L’organico infatti viene trasformato in fertilizzante nell’impianto di compostaggio di Calabra Maceri. Più che raddoppiata la quantità di vetro raccolta e che sarà riciclata attraverso l’intervento delle aziende di riferimento. A marzo del 2017 nelle campane venivano conferite circa 43 tonnellate, a marzo di quest’anno sono state 85 le tonnellate conferite attraverso il sistema porta a porta.

Il recupero di plastica e alluminio

Il dato resta costante: oltre 221 tonnellate conferite dai rendesi in un mese. Per questa tipologia di materiale bisogna ricordare che tutte le utenze commerciali della città erano già servite dal servizio porta a porta a marzo 2017. Il dato della raccolta di plastica e alluminio non tiene conto inoltre della quota del materiale che i cittadini conferiscono direttamente nei compattatori attraverso i sistemi di riciclo incentivante. Segno positivo anche per la raccolta di carta e cartone + 2,4% rispetto alla quota raccolta nello stesso periodo dello scorso anno. I ricavi della vendita di carta, plastica, metallo, vetro ed ingombranti vengono scontati dal costo del servizio, secondo il piano economico di gestione dei rifiuti del Comune di Rende e considerati al prezzo massimo di vendita.

Dati calabra maceri marzo 2017 2018

La collaborazione dei cittadini è essenziale

Nella seconda fase, avviata nelle scorse settimane, sono state intensificate le operazioni di monitoraggio sul territorio e sembra che gli agenti della Polizia Municipale e i tecnici incaricati da Calabra Maceri stiano effettuando accertamenti per il corretto conferimento dei rifiuti. In due settimane sono state – dicono – numerose le multe elevate, la maggior parte delle quali relative ad abbondono dei rifiuti in strada. I rifiuti, spiegano in una nota i tecnici di Calabra Maceri, devono essere conferiti negli appositi mastelli. I contenitori inoltre devono essere sempre ritirati. Giro di vite anche per chi non osserva gli orari e il calendario di conferimento.

Ma resta il problema delle periferie dimenticate e delle discariche a cielo aperto

Risultati buoni, anzi ottimi per un comune che solo un anno fa ha avviato il servizio di raccolta porta a porta su tutto il territorio ma non è tutto oro quello che luccica. Il Comune di Rende infatti continua ad ignorare le zone periferiche dove l’abbandono selvaggio di rifiuti di ogni genere, unito alla mancata manutenzione del verde, è diventato una prassi, soprattutto in alcuni punti e che segnaliamo costantemente.

rifiuti rende 01Aree del comune di Rende che, solo perchè ‘meno frequentate’, sono diventate meta dell’inciviltà. Tempo fa siamo andati a vedere la situazione in contrada Coni Soprani dove in molti ci avevano segnalato un’intera collina diventata una grande discarica. Immagini scattate a gennaio scorso e nel frattempo la zona non è stata bonificata, anzi. I rifiuti sono aumentati. Uno scempio ambientale vergognoso, ed è il caso più eclatante se si considera che frazioni intere, periferiche rispetto al ‘centro’ di Rende (dove si lavora al ripristino della pavimentazione stradale, alla cura del verde e alla pulizia) sono letteralmente abbandonate a se stesse. Contrada Vallone, San Pietro, Pila, contrada MonaciNoggiano. In ogni angolo è così è possibile imbattersi in spazzatura, in rifiuti pericolosi, ingombranti, elettrodomestici… Stradine rurali ignorate dove abitano però cittadini ‘rendesi’ come gli altri e zone di campagna letteralmente sfregiate ma soprattutto dimenticate. 

 

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