Segnala una notizia

Hai assistito a un fatto rilevante?
Inviaci il tuo contributo.

Richiedi info
Contattaci

Sequestra e violenta inglese conosciuta su Fb, arrestato 37enne

Calabria

Sequestra e violenta inglese conosciuta su Fb, arrestato 37enne

Pubblicato

il

arresto violenza sessuale

In arresto un cittadino del Burkina Faso che ha segregato 15 giorni una donna a Rosarno dopo una convivenza avuta in Germania

 

ROSARNO (RC) – Ha segregato per 15 giorni una donna inglese conosciuta su facebook e con la quale ha convissuto alcuni mesi in Germania, violentandola ripetutamente insieme anche ad alcuni connazionali. Un extracomunitario di 37 anni Momodou Jallow originario del Burkina Faso è stato arrrestato dalla polizia di Stato di Gioia Tauro con l’accusa di sequestro di persona, violenza sessuale aggravata e continuata, violenza privata e furto. La vittima è una cittadina inglese,  stuprata dal 37enne in concorso con altri due extracomunitari del Mali, denunciati a piede libero per gli stessi reati. La donna sarebbe stata sequestrata e poi condotta nell’appartamento del 37enne e qui, violentata anche dagli altri due indagati.

JALLOW Momodou classe 81La polizia di Gioia Tauro era stata allertata da una segnalazione dell’Interpol. A dare l’allarme è stata la donna che è riuscita a telefonare ai servizi sociali inglesi che hanno girato l’allarme all’Interpol che ha allertato il Commissariato di Gioia Tauro. Il dirigente e l’operatore della centrale operativa sono riusciti a contattare la donna sul telefonino dandole indicazioni per fuggire ed avvertendola che a Rosarno erano già presenti numerose pattuglie inviate non appena ricevuta la notizia. E’ stato così che gli agenti hanno visto la donna fuggire da una finestra inseguita da Jallow. Il tutto sarebbe avvenuto nei pressi della stazione ferroviaria di Rosarno.

Secondo le indagini la vittima, dopo essere stata soccorsa è stata sentita dai poliziotti, ha fornito utili elementi agli investigatori per giungere all’individuazione degli autori della violenza. Gli agenti, dopo aver arrestato il responsabile del sequestro, hanno effettuato una perquisizione presso l’appartamento indicato dalla donna quale luogo di prigionia, accertando la presenza di altri due cittadini extracomunitari della Repubblica del Mali ritenuti responsabili dei reati sopracitati in concorso con il cittadino del Burkina Faso.

 

La donna ha poi raccontato agli investigatori del Commissariato di Gioia Tauro, di avere conosciuto Jallow alcuni mesi fa e di essere stata convinta ad andare a vivere con lui in Germania. Dopo alcuni mesi di convivenza, la coppia è stata costretta a fuggire perché – ha raccontato lei – l’uomo era rimasto coinvolto nell’accoltellamento di un connazionale per motivi di droga. Da qui la fuga in autobus a Rosarno dove lui aveva una casa. Non appena arrivati, però, l’uomo – è sempre il racconto della donna – ha cambiato radicalmente atteggiamento, l’ha privata del telefonino e della carta di credito – con la quale ha prelevato diverse migliaia di euro – e l’ha segregata nell’appartamento nel quale è stata ripetutamente violentata non solo da Jallow ma anche da altri extracomunitari.

Ai poliziotti la donna ha anche raccontato che l’uomo viveva con i proventi dello spaccio di droga. La svolta nella vicenda c’è stata ieri quando la donna è riuscita ad approfittare di un attimo di distrazione dei suoi sequestratori riuscendo a chiamare in Inghilterra. Poi le numerose telefonate del dirigente del Commissariato di Gioia Tauro e di un agente alle quali, inizialmente, rispondevano voci maschili. Quindi il contatto e le indicazioni fornite dagli investigatori alla donna per fuggire, con l’assicurazione che sarebbe stata subito soccorsa. Cosa poi puntualmente verificatasi. Gli agenti, alcune ore dopo l’arresto di Jallow, hanno fatto una perquisizione nell’abitazione trovandovi i due cittadini del Mali che sono stati denunciati per trascorsa flagranza. Per loro la Procura di Palmi ha comunque chiesto l’arresto al gip. Nell’appartamento non è stata trovata droga ma i cani dell’unità cinofila hanno segnalato la presenza di sostanza stupefacente, segno che comunque nell’appartamento era stata conservata della droga. Un particolare che confermerebbe il racconto della donna.

Pubblicità
Pubblicità .

Categorie

Social