Cosenza
Cani catturati a Santa Teresa, coord. Associazioni Animaliste: “parti di legge inattuate” (AUDIO)

La cattura di una decina di cani, considerati aggressivi e dunque pericolosi, è stata ‘pubblicizzata’ nei giorni scorsi dal delegato al randagismo Massimo Bozzo su Facebook, che l’aveva ribattezzata “operazione Santa Teresa”. La cattura sarebbe scaturita da alcune segnalazioni di cittadini, rispetto alla presunta pericolosità di un branco.
COSENZA – Lo scorso sabato, 5 maggio, alle prime ore del mattino, il Nucleo decoro urbano della polizia municipale di Cosenza è intervenuto nell’area di Santa Teresa a Cosenza per procedere alla cattura di una decina di cani, di taglia media e grande, alcuni dei quali segnalati da alcuni cittadini nei giorni precedenti come ‘aggressivi‘. Il Comune è stato chiamato pertanto ad intervenire. Svolte le operazioni di cattura, i cani sono stati trasferiti al canile sanitario di Donnici. Alcuni di questi, però, erano cani già reimmessi sul territorio perchè mansueti e sotto controllo, ma sono stati comunque riaffidati al canile al fine, ha spiegato Bozzo, di essere sottoposti ad ulteriori accertamenti. La reimmissione è una possibilità prevista dalle leggi regionali calabresi che prevede per i cani buoni, aggressivi, con tanto di accertazione di un veterinario dell’Asp, dopo una valutazione vengono reimmessi sul territorio con la nomina di un tutor, un volontario che se ne prende cura.
“A fronte di questa azione – ha dichiarato l’avvocato Mariella Cipparrone, rappresentante del neonato e già operativo Coordinamento “Associazioni Animaliste Calabria” – c’è stata un’enorme reazione da parte delle associazioni animaliste di Cosenza perchè naturalmente chi ama gli animali, non gioisce nel sapere un cane in gabbia; non è una cosa bella, è un ergastolo senza aver compiuto reato“. Ci si chiede poi, come mai siano stati catturati anche i cani reimmessi? E Bozzo avrebbe risposto che nel momento in cui si procede ad una cattura, si devono prendere anche quelli reimmessi perchè devono essere rivalutati”. L’avvocato Mariella Cipparrone, ospite ai microfoni di Rlb è tornata nuovamente sul rispetto delle leggi e sulla necessità che le istituzioni competenti, tra cui il Comune, si adoperino non solo in queste circostanze, ma anche nel rispetto pieno e complessivo delle norme esistenti.
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“Parti di legge inattuate”: i cani ne pagano le conseguenze con la reclusione da innocenti
Il coordinamento “associazioni animaliste calabria”, spiega l’avv. Mariella Cipparrone, ha pertanto preso atto dell’iniziativa del Comune di Cosenza relativa alla cattura di una diecina di cani di grossa e media taglia operata sabato 5 maggio nel centro di cosenza dal nucleo decoro urbano della polizia municipale e, pur concordando con la necessità dell’azione, si rammarica per il destino degli animali. “L’esistenza di questo branco di cani – riporta una nota del coordinamento – era stata segnalata, secondo le dichiarazioni del delegato al randagismo per il Comune di Cosenza, Bozzo, da alcuni cittadini che hanno denunciato una presunta aggressione da parte degli animali. Cio’, pertanto, avrebbe costretto l’amministrazione comunale ha porre in essere la cattura degli animali”.
“Tutto questo non ci consola – spiega l’avv. Cipparrone – ed anche questa volta si poteva scrivere una storia diversa, ma le politiche attuate probabilmente non bastano a consentire epiloghi diversi. Le leggi nazionali e regionali prevedono una serie di incombenze per i comuni e per le altre istituzioni coinvolte nella gestione del randagismo, come le Asp, che, se poste in essere, possono evitare episodi del genere”.
“Restano ancora inattuate parti delle leggi in materia volte ad arginare il controllo indiscriminato delle nascite, inoltre per la realizzazione del corretto rapporto uomo-animale (concetto risalente alla legge 281/91) attendiamo ancora una serie di iniziative volte ad educare ed informare il cittadino nella direzione del rispetto delle altre specie viventi. Progetti nelle scuole, sit-in di informazione ai proprietari di cani, eventi nei canili per favorire le adozioni o comunque avvicinare la gente al mondo animale.. Tante, in effetti, possono essere le azioni da realizzare e noi, come coordinamento di associazioni, chiediamo l’attuazione piena e completa delle leggi in materia da parte delle istituzioni preposte. Auspichiamo che, questo evento, che lascia l’amaro in bocca, possa segnare l’inizio di nuove progettualita’e siamo disponibili ad affiancare le istituzioni, sia i comuni che le asp. Attendiamo solo un cenno”.


















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