Calabria
Regione Calabria e ‘privilegi’, approvata legge sulla riduzione dei vitalizi

Il provvedimento verrà attuato attraverso una trattenuta a titolo di contributo di solidarietà variabile dal 10 al 20% in base all’indennità percepita
CATANZARO – Sono iniziati i lavori del Consiglio regionale, che prevede l’esame di cinque punti all’ordine del giorno. Tra questi spicca la proposta di legge regionale sulla riduzione dei vitalizi attraverso una trattenuta a titolo di “contributo di solidarieta‘” presentata dal presidente del Consiglio regionale, Nicola Irto e sottoscritta dai vicepresidenti Giuseppe Gentile ed Enzo Ciconte e dai consiglieri regionali Sebi Romeo, Orlandino Greco, Giuseppe Giudiceandrea, Giovanni Nucera, Domenico Tallini, Franco Cannizzaro, Giovanni Arruzzolo e Giuseppe Neri. All’ordine del giorno anche la proposta di legge sull’invecchiamento attivo, la proposta di legge sul rafforzamento del Comitato dei garanti in tema di accoglienza, la designazione di due componenti dello stesso Comitato, e infine la proposta di provvedimento amministrativo sul riaccertamento delle variazioni al bilancio del Consiglio regionale. Il Consiglio regionale della Calabria ha approvato il primo punto all’ordine del giorno della seduta odierna: “Interventi straordinari a carico degli assegni vitalizi e delle quote per la reversibilita’ e abolizione adeguamento Istat”.
La legge dispone una riduzione dei vitalizi erogati, a qualsiasi titolo, dalla Regione Calabria, introducendo una trattenuta calcolata con un criterio di progressivita’ (dal 10% di riduzione per la parte eccedente 2.000 euro lordi mensili fino a 3.500 euro fino al 20% di riduzione per la parte eccedente 6.000 euro). Il primo a intervenire sul tema e’ stato il capogruppo dei “Democratici Progressisti”, Giuseppe Giudiceandrea: “Abbiamo insediato una commissione ristretta che sta lavorando a una riduzione definitiva dei vitalizi e una riforma piu’ complessiva del sistema previdenziale dei consiglieri”. Il capogruppo del Pd, Sebi Romeo, ha osservato: “Oggi il Consiglio regionale segna una bella pagina, una pagina qualificante che si inserisce nel contesto piu’ generale di contenimento dei costi della politica”. Il capogruppo del Misto, Fausto Orsomarso, ha invitato la maggioranza a “non auto-intestarsi questa legge sui vitalizi, perche’ gia’ nella passata legislatura quest’aula e l’allora maggioranza intervennero in modo molto incisivo sulla riduzione dei costi della politica”.
Secondo il capogruppo di “Oliverio Presidente”, Orlandino Greco, “bisogna anzitutto ringraziare i giovani che attraverso la presentazione di una proposta di iniziativa popolare hanno dato la stura alla presentazione di questa legge, e comuqnue va ricordato che i consiglieri della presente legislatura non hanno indennita’ di fine mandato ne vitalizi. Non condivido – ha aggiunto Greco – le parole di Orsomarso perche’ nella precedente legislatura sono state messe in campo iniziative cha andavano a incidere sugli emolumenti dei consiglieri futuri”. Carlo Guccione, del Pd, ha rilevato che “oggi quest’aula fa una scelta non dettata dall’esigenza di venire incontro al populismo ma dettata da ragioni di equita’, ed e’ una scelta frutto di una rinnovata consapevolezza del Consiglio regionale. Ma a mio avviso adesso ci si dovra’ concentrare sul finanziamento della politica infatti – ha proseguito Guccione – e’ importante perche’ se non si affronta questo problema si rischia di lasciare la politica e le istituzioni nelle mani di pochi o nelle mani di lobbies”.
Domenico Tallini, capogruppo di Forza Italia, ha definito “ingiusto rimarcare le differenze tra questo Consiglio regionale e i precedenti, per il resto condivido le riflessioni di Guccione perche’ per me la politica resta l’arte piu’ nobile. Tutti i partiti, a partire dalla Resistenza, hanno usufruito di contributi, anche privati, ma non erano sottoposti al giudizio negativo, ne’ venivano contestati. Il vitalizio – ha spiegato Tallini – e’ finalizzato a tutelare e a riconoscere l’importanza del mandato, altra cosa e’ dimostrare una certa sensibilita’ dando la giusta lettura a un contesto sociale in difficolta’, per questo e’ condivisibile la proposta sui vitalizi”. Arturo Bova, dei “Democratici Progressisti”, ha evidenziato che “con questa legge si intende fare chiarezza sul vero sentire della politica calabrese, assurta agli onori della cronaca e rappresentata in maniera distorta”. Anche Gianluca Gallo, della Cdl, ha espresso “pieno sostegno alla legge”, ricordando comunque che “nella passata legislatura ci fu per la prima volta un enorme sforzo nella riduzione dei costi della politica: adesso dobbiamo trovare il modo di chiarire se e’ possibile l’abolizione definitiva dei vitalizi, evitando l’esplodere di contenziosi incontrollati”.
Subito dopo l’approvazione della legge anche il presidente del Consiglio regionale, Nicola Irto, primo firmatario del provvedimento, ha preso la parola manifestando “particolare soddisfazione”. “Quella di oggi e’ una legge importante; non la legge che cambiera’ le sorti della nostra regione: non ho mai detto ne’ pensato questo. Ma e’ una normativa di valore, – ha affermato Irto – che da’ una prima risposta alle istanze provenienti dall’opinione pubblica e che avvia un piu’ ampio processo di cambiamento e di riforma, che coinvolge tutti i colleghi, ai quali rivolgo un ringraziamento per la disponibilita‘. Per una mia personalissima attitudine nella comunicazione politica ho sempre scelto la strada del basso profilo e del registro linguistico istituzionale. Coerente con questo approccio, che mi ha sempre portato a rifuggire la verbosita’ o la retorica fine a se stessa, affermo che questo provvedimento e’ un ulteriore passo del Consiglio regionale in direzione della sobrieta’, della ritrovata tensione etica e, soprattutto, della sintonia con i cittadini”. Concludendo, il presidente del Consiglio regionale ha rivolto un appello ai consiglieri regionali chiedendo loro: “Andiamo avanti su questa strada, c’e’ ancora molto da fare. Non fermiamoci”.
COME FUNZIONA LA RIDUZIONE DEI VITALIZI
La legge, che reca il titolo “Interventi straordinari a carico degli assegni vitalizi e delle quote per la reversibilita’ e abolizione adeguamento Istat”, “detta disposizioni – si legge nella relazione illustrativa del testo – in materia di assegno vitalizio spettante ai consiglieri regionali cessati e agli altri aventi diritto”, ponendosi come obiettivi “la riduzione dei costi della politica, il contenimento della spesa pubblica e la tutela delle finanze regionali”. La legge regionale stabilisce, all’articolo 1, che “agli importi mensili lordi degli assegni vitalizi (sia nella forma diretta sia nella quota per la reversibilita’) erogati dalla Regione Calabria e’ applicata una trattenuta straordinaria, a titolo di contributo di solidarieta’”. La trattenuta – e’ previsto ancora nell’articolo 1 della Pdl regionale – verrebbe attuata secondo il criterio di progressivita’ per scaglioni sugli assegni per vitalizi (10% di riduzione per la parte eccedente 2.000 euro lordi mensili fino a 3.500 euro, 12% di riduzione per la parte eccedente 3.500 euro lordi mensili fino a 4.500 euro, 15% di riduzione da 4.500 a 6.000 euro, 20% di riduzione per la parte eccedente 6.000 euro): queste disposizioni si applicano dalla data di entrata in vigore della legge e fino al 31 dicembre 2019. Il contributo straordinario di solidarieta’ e’ calcolato senza tenere in alcun conto dell’indice di valutazione dell’Istat. Secondo la previsione contenuta nella relazione descrittiva della legge, il risparmio che deriverebbe dall’applicazione di questa norma e’ quantificato in 1, 2 milioni di euro nel biennio 2018/19: un risparmio che – dispone l’articolo 3 – l’Ufficio di presidenza del Consiglio restituisce alla Giunta regionale “concordandone una specifica destinazione alle politiche di particolare rilievo o urgenza relative al diritto allo studio dei giovani calabresi”.



















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