Provincia
Castrovillari, Movimento Difesa Salute ad Oliverio: “salvaguardare servizio di cura malati oncologici”

Una richiesta di intervento urgente al presidente della Regione, Oliverio, per salvaguardare il servizio di cura ai malati oncologici della zona del Pollino.
CASTROVILLARI (CS) – “Non è tollerabile che vi siano disattenzioni e sottovalutazioni sui problemi che riguardano la sofferenza e il dolore. Così come diventa sempre più pesante una vera e propria discriminazione di un territorio, depotenziato nelle strutture e nell’efficienza di un sistema di garanzia della salute pubblica.
Per questo il neo Movimento per la Difesa della Salute, in una nota a firma del portavoce, Fernando Pignataro, ha voluto appellarsi alla massima carica istituzionale della Regione, perché dopo tante voci inascoltate, dopo tanti gridi di dolore finiti in un assordante silenzio di Commissari e politici, ci siano finalmente risposte non burocratiche, ma di sostanza, che risolvano i problemi sollevati nella missiva direttamente dai malati oncologici che, per nostro tramite, hanno richiesto di incontrare il Presidente della Regione. “Ci auguriamo che la sensibilità in questa occasione sia massima e che al più presto ci sia una convocazione di tutte le parti interessate per avviare a soluzione il mantenimento del presidio di qualità di Oncologia a Castrovillari”.
Nella lettera consegnata ieri al presidente Oliverio, si sottolinea come “i recenti decreti sulla riorganizzazione della Sanità in Calabria abbiano penalizzato le cure del paziente oncologico e non solo. Infatti, se solo qualche mese fa esistevano nel Nord della Calabria ben 4 Unità Complesse di Oncologia e cioè una a Cosenza, una Rossano, una a Paola e l’altra a Castrovillari, non si riesce a capire il motivo perché solo quella di Castrovillari viene “declassata” a Unità Semplice afferente ad altra Unità Operativa Complessa, cioè priva di un Direttore Oncologo: siamo altrettanto consapevoli che l’eventuale risparmio di pochi centinaia di euro non possono contribuire all’eccellenza della Branca Altamente Specialistica di Oncologia, ma rendere fragili le cure al paziente oncologico”.
“Siamo convinti – scrive il Comitato e i Pazienti Oncologici e non – che il fare rete con le altre U.O di Oncologia, rende ancora più “efficaci” le cure rivolte al paziente Oncologico ed evita il rischio di vanificare tutti gli sforzi sinora fatti affinchè “Il male del Secolo” sia adeguatamente trattato anche nel Nord della Calabria, per mere esigenze organizzative. Prendiamo atto che la vera esigenza di questo territorio è avere una Sanità rivolta ai bisogni oncologici, con implementazione di una “degenza” attenta e vigile alle varie necessità, sia terapeutiche che diagnostiche, del paziente oncologico evitando inutili viaggi della speranza verso altri lidi e riempire il più Grande ospedale Calabrese, quello sito nelle regioni limitrofe o del Nord”.
“Siamo convinti che – prosegue la lettera – la creazione di un Unità Operativa Complessa Autonoma a Castrovillari e in subordine ad Una Unita’Semplice dipartimentale, un reparto di Degenza Oncologica e la creazione di altre SubUnita’ oncologiche altamente specialistiche, possano dare forza alla voce dei pazienti Oncologici e dare risposte concrete e risolutive alle problematiche che denunciamo da mesi senza alcun intervento”.
“Occorre che il territorio conosca le reali motivazioni dell’alienzazione della U.O.C di Oncologia di Castrovillari e quelle relative alla decisione di mantenere quella di Rossano e Paola, generando gravi difficolta’ non solo nelle zone interne del Pollino e nelle popolazioni di origine albanese e portando sistematicamente i pazienti oncologici verso altre scelte nosocomiali, molto spesso verso la Basilicata e la Puglia. Ciò ha ingenerato nella popolazione locale forti allarmismi non solo per la stessa patologia tumorale ma anche i programmi di sviluppo dell’attenzione al paziente oncologico si rivolgono verso terre lontane dal Pollino, come San Giovanni in Fiore e Acri”.
“Siamo sicuri che i numeri delle prestazioni non sono di certo inferiori a quelle delle altre 2 Unità sopravvissute di Rossano e Paola: nel 2017 sono state erogate Visite di Follow-up a n 708 pazienti, 44 Day Hospital, 3240 Pacchetti Asistenziali Complessi, 50 Emotrasfusioni 50 e Consulenze spec.Interne 35 e una ingente documentazione medico-legale richiesta dalle Commissioni e dai Pazienti”.
“Pertanto, e in ragione di quanto sopra esposto, Le chiediamo di interessarsi a questa tematiche e alle sue ricadute sulla vita di tanti cittadini calabresi resi più deboli dalla malattia e che hanno bisogno di qualche attenzione in più da parte delle Istituzioni, di porre fine allo scippo continuo e continuato del diritto alla salute per un territorio vasto e di confine. Infine, sicuri di un Suo sollecito – si rivolgono ancora al presidente Oliverio – e positivo riscontro Le chiediamo di incontrare una delegazione del nostro Movimento e dei malati oncologici per valutare insieme i possibili interventi di risoluzione dei problemi”.



















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