Cosenza
Rapina aggravata, chiesti 4 anni: il gup accoglie la tesi difensiva e riduce la pena

La condanna avrebbe potuto toccare quota cinque anni per il tipo di reato contestato all’imputata, 38 anni di nazionalità romena, ma la difesa con rito abbreviato ottiene una pena a 2 anni e sei mesi
COSENZA – La scure di una condanna a cinque anni di carcere era pronta a colpire E.C., 38 anni, di nazionalità rumena accusata di rapina aggravata. Nella mattinata di oggi è statao celebrato il rito abbreviato davanti al Gup Santese della 40enne difesa dall’avvocato Pasquale Naccarato. I fatti riguardano un episodio accaduto a novembre scorso in corso Fera. La romena secondo le accuse mosse dagli inquirenti quella mattina nel rapinare una 40enne, intenta a prelevare con il bancomat, presso lo sportello pos dell’ufficio postale, avrebbe adoperato violenze consistite in spinte e strattonamenti alla donna trascinandola, successivamente, da procurarle contusioni guaribili in 15 giorni. La romena poi avrebbe tentato la fuga, venendo rintracciata nell’immediato dai militari dell’Arma dell’aliquota radiomobile, che avrebbero recuperato la carta bancomat e resituita alla vittima.
L’accusa in sede dibattimentale ha chiesto una condanna a quasi quattro anni di carcere. L’avvocato Naccarato, legale della romena, ha evidenziato come in realtà i fatti non dovessero essere configuarti nel reato di rapina aggravata quanto in quello di furto aggravato, con ipotesi del tentativo. Il gup Santese, nel primo pomeriggio, sulla base dei fatti accaduti e accogliendo le motivazioni espresse dalla difesa, nonostante la richiesta di anni di condanna da parte dell’accusa, ha emesso sentenza di condanna a due anni e sei mesi considerate le attenuanti generiche.
















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