Calabria
Tirocinanti Mibact, Gallo: “tre mesi di lavoro e neanche un centesimo”

Il consigliere regionale Gianluca Gallo denuncia i ritardi che interessano più di 600 lavoratori e sollecita la Giunta regionale ad aprire un confronto col Governo sul futuro
COSENZA – Al lavoro da tre mesi, senza avere fin qui ricevuto neppure un centesimo. E’ la storia triste dei lavoratori ex percettori di mobilità in deroga che si ripete, sempre uguale a se stessa. Stavolta il copione va in replica per gli oltre 600 tirocinanti chiamati a prestare il proprio servizio in musei, parchi archeologici, biblioteche, gallerie, palazzi e soprintendenze di tutta la Calabria. A segnalarlo è il consigliere regionale Gianluca Gallo in un’interpellanza presentata nei giorni scorsi ed indirizzata al presidente della giunta regionale, Mario Oliverio.
«In coda ad un bando pubblicato nel maggio del 2016 e dopo estenuanti ritardi di carattere procedurale», osserva il capogruppo della Cdl, «in 627 sono stati selezionati per svolgere tirocini nelle sedi calabresi del Mibact, per un periodo di 12 mesi ed un’indennità mensile di 500 euro. Da quando il percorso formativo è iniziato, e cioè dal primo marzo scorso, questi lavoratori non hanno però mai visto nemmeno un centesimo: Calabria Lavoro, tenuta alla liquidazione, non vi ha provveduto, nel solito ed ormai trito e ritrito richiamo a ragioni di ordine burocratico e col consueto balletto di responsabilità».
Uno scenario di fronte al quale Gallo chiede al Governatore «di adoperarsi per sollecitare le amministrazioni periferiche del Mibact a completare la necessaria rendicontazione, preliminare alla liquidazione delle indennità, ed sollecitare Calabria Lavoro ad adempiere al proprio compito celermente e con urgenza». Intervento che si rende necessario, sostiene ancora Gallo, «a tutela di lavoratori da subito dimostratisi indispensabili per l’apertura ed il funzionamento di siti culturali ed uffici amministrativi, per le conoscenze e professionalità già possedute e per quelle nel frattempo acquisite, ancor più preziose in ragione della carenza di personale e dei continui pensionamenti non seguiti da assunzioni».
Motivi più che validi, conclude l’esponente della Cdl, «perché la giunta regionale si renda promotrice fin d’ora con il Mibact di un tavolo di concertazione per valutare di concerto con lo stesso le iniziative da assumere per un eventuale, futuro impiego degli odierni tirocinanti in maniera stabile, a garanzia dell’efficace funzionamento degli enti e sedi presso i quali gli stessi svolgono già oggi le proprie attività».
La risposta del direttore generale di Calabria Lavoro, Forciniti
A seguito dell’intervento sul mancato pagamento delle indennità in favore dei tirocinanti presso le sedi del Mibact il direttore generale di Calabria Lavoro, Giovanni Forciniti, interviene a sua volta per rassicurare sul fatto che i mandati di pagamento siano stati portati in banca proprio nella giornata di ieri. “La cosa non può fare che piacere, – scrive Gallo – anche se duole constatare, come Forciniti conferma, che per essere pagati dall’ente da lui diretto occorrano tre mesi almeno. E forse euforico per un ritardo solo ai suoi occhi tutto sommato contenuto, il dg ironizza sul fatto che se avessi assunto informazioni avrei evitato di passare per disinformato. Al riguardo, mi limito a far presente ciò che Forciniti, forse per carità di patria, stranamente non dice: sul tema ho presentato un’interpellanza al presidente della Regione Calabria, Mario Oliverio, depositandola presso i competenti uffici del Consiglio regionale in data 18 Giugno 2018, con protocollo n. 27446. Dunque, molto prima della data da lui scelta per recarsi in banca carico di mandati di pagamento. Credo sia evidente che in una Regione in cui per liquidare sacrosante indennità siano necessari tre o più mesi, qualcosa funzioni invece egregiamente: le linee telefoniche tra la Giunta regionale e Calabria Lavoro”.



















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