Calabria
I cartelli ‘turistici’ sull’A2 del Mediterraneo, “un grave danno per il turismo”

“I risultati della campagna promossa dall’Anas ‘A2 autostrada del mediterraneo, buon viaggio’ si stanno rivelando assai modesti”.
CATANZARO – A sottolineare errori grossolani e indicazioni non corrispondenti è Franco Rossi, assessore all’Urbanistica e al Governo del territorio della Regione Calabria che spiega come, “non esiste, tra l’altro, alcuna corrispondenza tra quanto descritto nei cartelli sparsi lungo il tracciato ed il territorio”. L’assessore Rossi ha scritto in merito al presidente dell’Anas, Gianni Vittorio Armani: “Sono state collocate – aggiunge Rossi – una miriade di indicazioni tipo ‘via di Bacco’, ‘via della Storia’, ‘via dell’Archeologia’, ‘via dello Sport’, ‘via del Mare’, ‘via del Mito’, senza alcun rapporto con il territorio e la sua storia, arrecando un grave danno alle iniziative in corso per lo sviluppo dei territori”.
“A queste indicazioni, poi, non segue alcuna specificazione all’uscita dal percorso autostradale. Una prospettiva di attesa generica a cui non corrisponde nulla. Un grave danno per il turismo, che si troverà disorientato e confuso. Pur apprezzando l’iniziativa, mi vedo costretto a chiederle un intervento urgente volto a rimuovere, correggere ed integrare tale campagna informativa, dannosa e pericolosa per la promozione del turismo e non solo. Come Regione Calabria stiamo lavorando molto alla valorizzazione dei nostri paesaggi e territori, che costituiscono uno dei modi attraverso il quale interrogarsi sul mondo, la vita, il futuro delle nostre comunità. Seguendo le indicazioni della cartellonistica dell’A2, sarà praticamente impossibile raggiungere tali luoghi”.
Eppure questi cartelloni, tanto declamati dall’Anas per la ‘nuova’ Autostrada del Mediterraneo dovevano servire a promuovere l’offerta culturale, spirituale, artistica ed enogastronomica del territorio tra Campania, Basilicata e Calabria. “Ogni viaggio è una scoperta: è l’Autostrada del Mediterraneo. Buon viaggio” era lo slogan per lanciare il progetto sull’A2. Cartelloni per 52 svincoli dell’autostrada e per dieci ‘Vie’ che erano stati realizzati grazie anche alle istituzioni ed enti locali per invitare alla storia, alla memoria e alla bellezza. Date le lacune ecco quali sono le “Vie” proposte dalla cartellonistica di Anas e quali i territori di riferimento:
La Via dei castelli
È una via di singolare interesse storico e culturale. Lungo l’Autostrada del Mediterraneo è possibile ammirare in particolare: il Castello Medievale di Arechi Salerno, il Castello Svevo di Cosenza, il Castello di Pizzo Calabro, il Castello di Scilla, il Castello Aragonese di Reggio Calabria.
La via dell’archeologia
L’itinerario prende in considerazione, tra gli altri: il Museo Archeologico provinciale di Salerno, il Museo archeologico nazionale della Sibaritide, il Museo Archeologico Statale Vito Capialbi di Vibo Valentia, il Museo Archeologico di Medma, il Museo Nazionale della Magna Grecia di Reggio Calabria.
La Via del mito
La nuova Autostrada racconta anche i miti dei luoghi lambiti dal tracciato. Si tratta di un itinerario affascinante che conduce alla scoperta dei luoghi cari alle Sirene Partenope, Licosia e Ligea protagoniste di stupende e fiabesche storie, che incidono fortemente sulle locali tradizioni.
La via del mare
L’Autostrada del Mediterraneo è la principale via di accesso alle più rinomate costiere e spiagge della Campania, della Basilicata e della Calabria, come ad esempio, la costiera Amalfitana, le località del Cilento, Maratea, Tropea, Scalea, Pizzo Calabro e la costa Viola.
La via dei parchi
Meravigliosi paesaggi immersi nel verde e piante rare fanno da sfondo a parchi incontaminati famosi in tutto il mondo come, tra gli altri, il Parco Nazionale del Cilento, la Valle di Diano e degli Alburni e il Parco Nazionale del Pollino. Quest’ultimo, in particolare, è il parco naturale più grande d’Italia con una superficie di oltre 190mila ettari, dichiarato Patrimonio dell’Unesco nel 2015. E poi ancora il Parco Old Calabria, omaggio allo scrittore Norman Douglas autore, appunto, di Old Calabria, e il Parco Nazionale dell’Aspromonte, luogo della fiaba e dell’incanto.
La via della storia
L’itinerario permette di raggiungere luoghi ricchi di storia del nostro Paese, oggi raccontati in percorsi culturali museali: il museo della Memoria e della Pace Giovanni Palatucci a Campagna, il museo dello sbarco a Salerno, il campo di internamento di Ferramonti di Tarsia, il museo dei Brettii e degli Enotri a Cosenza, il podere delle Carrozze e il museo del Risorgimento a Catanzaro e tanto altro ancora.
La via della fede
È un itinerario religioso di particolare valore. Esistono nel territorio tesori di fede e devozione che narrano la storia di forti spiritualità. Vengono ricordati i luoghi più significativi come la Certosa di Padula, il Santuario di San Francesco da Paola, la Certosa di Serra San Bruno, il Santuario alla Madonna di Paravati, il Santuario di San Gaetano Catanoso, il Santuario Maria SS Consolazione di Reggio Calabria.
La via del caffè
Lungo il percorso della A2 si incontrano ben sei torrefazioni che danno vita ad un itinerario speciale alla riscoperta del caffè italiano, attraverso una varietà di proposte e miscele. Tra queste: caffè Castorino (Salerno), caffè Trucillo (Salerno), caffè Aiello (Cosenza), caffè Guglielmo (Catanzaro), caffè Cannizzaro (Cittanova), caffè Mauro (Campo Calabro).
La via dello sport
Lungo il percorso dell’Autostrada si incontrano luoghi suggestivi perfetti per praticare le più variegate discipline sportive. Dal Kitesurf del Cilento e dell’area salernitana, al rafting sulle cascate del Fiume Lao, al trekking nelle zone montuose, insieme allo sci sul Pollino, Sila ed Aspromonte.
Sulle Orme di Bacco e Cerere – La via enogastronomica
Un suggestivo percorso che porta alla scoperta dei sapori e dei profumi del Sud: sulle Orme di Bacco e Cerere è la via enogastronomica che introduce a vini, oli e prodotti tipici di straordinaria qualità.



















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