Cosenza
Morte sospetta all’Annunziata, la politica “parla” ma ad oggi niente è cambiato

Orsomarso (Fratelli d’Italia), Misiti e Morra (M5S) parlano di una sanità in continua crisi d’emergenza, una gestione scellerata e interventi immediati per garantire un sitema efficace
COSENZA – L’ennesima morte sospetta all’Annunziata della donna di 56 anni operata due volte e con una infezione contratta ha sollevato polemiche (si spera costruttive) su una sanità zoppicante che si speri, presto, ricominci a funzionare. Domani davanti al legale dei congiunti la deceduta, l’avvocato Massimiliano Coppa, verrà affidato l’incarico al medico legale per svolgere accertamenti irripetibili sulla salma della 56enne presso l’obitorio di Cosenza. Sul caso Fratelli d’Italia e M5S dichiarano che è ora che la sanità in Calabria ritrovi “la retta via”
Orsomarso (FDI): “Non si può morire in una struttura sanitaria”
“In merito all’ultimo episodio su un caso di “presunta malasanità” all’ospedale civile dell’Annunziata a Cosenza sulla morte sospetta di una donna di 56 anni, sento il dovere di intervenire prima da cittadino e poi da consigliere regionale. Esprimo la mia vicinanza alla famiglia della donna e in particolare al marito che, in seguito all’accaduto ha presentato formale denuncia alla Polizia di stato. Non entro in merito alle questioni giudiziarie che faranno il loro corso, ma credo che di fronte alla morte di una giovane donna sia doveroso fare chiarezza e capire se ci siano e di chi siano le responsabilità”.
Sono le parole di Fausto Orsomarso, Consigliere Regione Calabria Fratelli d’Italia. “Non si può morire in una struttura sanitaria, luogo che dovrebbe garantire cura e sicurezza, assistenza e professionalità. Sull’accaduto, sono certo ci saranno spiegazioni plausibili ma sono necessari interventi immediati per garantire un sistema di emergenza efficiente anche attraverso un incremento dei servizi. Il settore dell’assistenza socio-sanitaria in Calabria versa in una condizione critica, come ieri ha denunciato la parlamentare di Fratelli d’Italia Wanda Ferro, e il rischio di chiusura dei centri di assistenza si fa sempre più alto. Bisogna intervenire tempestivamente e concretamente affinché anche nella nostra Regione i cittadini possano beneficiare di un diritto assoluto e non relativo: la salute”.
M5S, Misiti e Morra: città in continua emergenza, é ora di ridare dignità agli ospedali
“La vicenda che ha colpito la donna di 56 anni, originaria di Dipignano, e morta lunedì per un possibile caso di malasanità ha dell’incredibile. Osserviamo la politica locale scontrasi su come e dove spendere i soldi per il nuovo nosocomio cittadino mentre si continua a vivere in una città in continua emergenza: oggi esplodono le condotte sommergendo d’acqua il centro storico e domani qualcuno muore all’interno e, forse, a causa della cattiva gestione del nostro ospedale”. Lo affermano, in una dichiarazione, i parlamentari del Movimento 5 Stelle Massimo Misiti e Nicola Morra “commentando la vicenda della donna – é detto in un comunicato – che dopo essere stata sottoposta a due interventi chirurgici presso l’ospedale civile Annunziata di Cosenza è deceduta, forse, a causa di una fortissima dose di antibiotici”.
“É ora di mettere mano alla sanità calabrese – continuano Misiti e Morra – e ridare dignità agli ospedali presenti sul territorio. Gli errori dei medici a cui spesso assistiamo sono figli di turni massacranti causati della scarsità di personale ospedaliero. Se qualcuno ha fatto degli errori sarà la magistratura ad accertarlo ed, eventualmente, dovrà assumersi le proprie responsabilità. La politica locale per troppo tempo ha usato l’ospedale di Cosenza come un ‘assumificio’ clientelare. Queste vicende dovrebbero farci riflettere poiché figlie indirette delle scelte che spesso facciamo da cittadini quando ci troviamo in cabina elettorale. Tutto ciò ha partorito una gestione scellerata degli ospedali ed a Cosenza questo si è tradotto nella chiusura eseguita mesi fa dai Nas di varie sale operatorie legata alla promiscuità presente nelle stesse, prodotto esemplare della politica della ‘chiacchiera inutile’ tenuta dal Cda e dalla Regione fino ad oggi”. “Saremo vigili – concludono i due parlamentari – affinché si faccia luce su questa scandalosa vicenda. Nel frattempo ci impegneremo a migliorare lo stato della sanità calabrese e così faremo in tutta Italia, come già annunciato dal Ministro Grillo”



















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