Cosenza
Metro Cosenza, Cgil: “stravolgimento infrastrutturale e ricadute negative”

Nei prossimi anni l’area urbana di Cosenza subirà uno vero e proprio stravolgimento dal punto di vista infrastrutturale, che determinerà sicuramente, anche nel breve termine, delle ricadute non da poco sulla quotidianità dei cittadini che vi abitano.
COSENZA – La segreteria della Cgil di Cosenza sottolinea dome, sicuramente “l’avvio, ormai imminente, dei lavori per la realizzazione della metropolitana leggera, le risorse stanziate per le periferie e per il centro storico e l’individuazione del sito per la costruzione del nuovo ospedale porteranno notevoli cambiamenti. E tuttavia l’impatto economico e sociale delle opere previste rischia di far tornare indietro l’evoluzione dell’intera area urbana rispetto ad un progetto complessivo di integrazione che, a nostro parere, deve riguardare non solo i quartieri cittadini ma i diversi comuni che ne fanno parte e che non essere limitata ai confini che li delimitano.
Un’opera comunque invasiva come la metro, che rischia di far ritornare il quartiere di Via Popilia, che è il più popoloso di Cosenza, allo status di periferia visiva e culturale, meriterebbe una valutazione più ampia ed una riflessione più approfondita su come il tracciato non debba essere di ostacolo ad una integrazione che, seppure a fatica, è stato finalmente avviata”.
“La scelta dell’ubicazione del nuovo ospedale deve essere fatta nell’ottica di una struttura che dovrà essere riferimento dal punto di vista sanitario per tutti i cittadini calabresi e dovrà, perciò, essere raggiungibile nel più breve tempo possibile e con facilità, collocata vicino alle infrastrutture viarie e su ferro, ed lo stesso percorso della stessa metro non potrà non tenerne conto. Anche le risorse previste per il recupero delle periferie e per il centro storico meritano una valutazione relativamente alla scelta di investire su infrastrutture che possono sicuramente considerarsi di minor importanza rispetto a quello che necessitano realmente, in particolare per il centro storico, dove va data assoluta priorità, secondo noi, al recupero del patrimonio immobiliare, alla rete fognaria e alla valorizzazione delle strutture di maggior pregio sia in termini architettonici che culturali”.
“Il nuovo piano viario, fra varchi, chiusura del centro storico, viabilità alternativa per l’avvio dei lavori della metro, rischiano di far diventare il centro cittadino un imbuto difficilmente raggiungibile per chi lavora a Cosenza o vuole semplicemente vuole vivere la città, creando disagi anche alle attività commerciale che rischiano di contraccolpi pesanti a causa delle ricordate limitazioni”.
“Crediamo, dunque – scrive la Cgil di Cosenza – che servano degli incontri specifici, da organizzare quanto prima, con tutte le forze sociali ed associative che rappresentano le comunità coinvolte, per approfondire l’impatto che tutte queste opere avranno sui cittadini, in termini sia di concreta utilità delle stesse che in termini di ricadute economiche che potrebbero produrre. Non vorremmo, infatti, che tutto questo attivismo alla fine assecondasse unicamente gli interessi di pochi soggetti – magari allo stato non individuabili ma che non si muovono certamente nella direzione del bene collettivo – lasciando alla città ed all’intera area urbana opere faraoniche ma inutili, pochissimo produttive sia dal versante economico che da quello sociale, e sulle quali, viceversa, potrebbero ancora una volta concentrarsi le mire della criminalità organizzata, come purtroppo già accaduto in un passato non troppo lontano”.




















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