Cosenza
Cittadini protestano per dire No alla metrotramvia Cosenza – Unical (AUDIO)

Presidio e raccolta firme lunedì 9 luglio a partire dalle 19:00 in piazza XI Settembre
COSENZA – “Non possiamo più aspettare, blocchiamo questo scempio”. Questo l’appello del Comitato No Metro che invita Lunedì 9 Luglio alle 19.00 a ritrovarsi in piazza XI per dimostrare la propria contrarietà ad un’opera ritenuta inutile e dannosa dando vita ad una nuova petizione popolare che possa ostacolare la realizzazione del progetto. “Il Comitato si fa promotore di una manifestazione pubblica supportata da gruppi, comitati, sindacati, partiti, associazioni, commercianti, imprenditori e cittadini che – come si legge in una nota dei No Metro – vogliono contrastare lo scempio ambientale ed economico che devasterebbe le città e le tasche dei cittadini. Il tempo è scaduto. Fermiamoli”. Durante il presidio sarà rilanciata la campagna di raccolta firme finalizzata a presentare nuovamente formale richiesta di un referendum cittadino che permetta ai cosentini e i rendesi di esprimersi in merito alla metromvia Cosenza – Unical. La chiamata alle urne potrebbe così far chiarezza sulle troppe contraddizioni che a livello politico stanno investendo la questione.
“L’iniziativa – spiega Mario Bozzo del Comitato No Metro ai microfoni di RLB – nasce dall’esigenza di far sentire la voce della cittadinanza contraria alla metro che in questi anni è stata compleramente ignorata dal sindaco di Cosenza Mario Occhiuto. Anche i commercianti ormai hanno la consapevolezza che questo progetto sarà dannosissimo per le loro attività”.
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“La cosa strana è che abbiamo due sindaci a Cosenza e Rende che hanno fatto campagna elettorale contro la metro e che poi improvvisamente hanno cambiato idea. E’ incompresibile. Abbiamo chiesto chiarimenti e non abbiamo ricevuto alcuna risposta. Inoltre i dati del progetto sono totalmente sbagliati dall’utenza prevista ai costi a carico dei cittadini. Un esempio. Prevedono 40mila viaggiatori al giorno, ma a conti fatti non saranno più di 4mila. I tempi di percorrenza per raggiungere l’Università della Calabria da Cosenza non saranno di 35/40 minuti, arriveranno fino ad un’ora perché se dovrà attraversare il Parco del Benessere il convoglio sarà costretto ad andare a passo d’uomo. In più si torna a dividere la città in due, di fatto isolando via Popilia. I Comuni vogliono aprire i cantieri al più presto, le procedure sono state fatte in maniera frettolosa e abbiamo l’impressione che ci sia qualcosa di poco trasparente sotteso a queste dinamiche. Invito i cittadini a partecipare in propria autodifesa, per rivendicare il proprio potere democratico, contrastare la realizzazione di questa opera e chiedere la revoca del progetto per non distruggere la città di Cosenza”.
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