Calabria
Bunker sotterraneo usato per coltivare marijuana

Una stanza ‘segreta’ di venticinque metri quadrati nel seminterrato di un vecchio casolare. L’entrata era occultata da un grande blocco di cemento
PLATI’ (RC) – Marijuana coltivata in uno scantinato. Un bunker utilizzato come serra per la produzione clandestina di canapa indiana. La scoperta è stata fatta a Platì, centro della Locride situato nel cuore dell’Aspromonte, dai carabinieri del posto, da quelli della compagnia di Locri e dai Cacciatori di Calabria. Nel corso di un servizio di controllo, i militari hanno perquisito un casolare di proprietà di un 40enne trovando nella cantina un bunker di circa 25 metri quadrati. La stanza segreta era accessibile dal seminterrato. A coprirne l’entrata un grosso blocco di cemento che attraverso un meccanismo azionabile manualmente dall’interno della casa era possibile spostare su dei binari in ferro consentendo così l’accesso.
Dentro il bunker non vi era un latitante della ‘ndrangheta, ma una serra per la coltivazione di canapa indiana. Dentro il bunker lungo 5 metri e largo altri cinque i militari hanno rinvenuto 10 piante di canapa indiana tra i 60 e i 150 centimetri, alcune delle quali già alte un metro e mezzo, 3 lampade alogene, 64 vasi di plastica da cui erano state già estirpate le piante, 3 trasformatori di corrente, 2 impianti di ventilazione e un temporizzatore. Il materiale è stato sequestrato. Il titolare del locale, invece, è stato denunciato per abusivismo edilizio, furto di energia elettrica e coltivazione e produzione illecite di sostanze stupefacenti accuse di cui dovrà rispondere innanzi l’autorità giudiziaria.



















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