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Torremezzo, il sindaco: “Se ci sono disservizi me ne scuso, facciamo il possibile” (AUDIO)

Dopo la lettera pubblicata ieri su Quicosenza sul “declino” di Torremezzo di Falconara Albanese, abbiamo contattato il sindaco Ercole Conti. Il primo cittadino ‘vi posso garantire che ci sforziamo all’ennesima potenza ma questi piccoli centri sono stati “taglieggiati” da questo periodo politico e di crisi economica’
FALCONARA ALBANESE (CS) – Il 18 luglio, nel pieno della stagione estiva a Torremezzo c’è poco o nulla come evidenziato da una lettrice che ha scritto un’accurata missiva (LEGGI QUI la lettera) indirizzata anche al sindaco, nella quale si evidenzia il lento ma inesorabile declino del centro tirrenico dove non esiste una struttura alberghiera, un locale notturno, un ristorante, una pizzeria, una gelateria… e dove le strutture pubbliche esistenti sono chiuse da tempo (Pro Loco, Parco Fabiano e quest’anno pare anche l’Acquapark…). Dagli anni ’90 ad oggi, a Torremezzo, un tempo frequentatissima e meta di numerosi cosentini e turisti, è rimasto ben poco. Un vero peccato! Lettera che ha suscitato grande interesse nei nostri lettori, anche in considerazione del fatto che proprio a Torrmezzo ci sono quasi esclusivamente seconde case. Il primo cittadino di Falconara Albanese, Ercole Conti, non si è sottratto al confronto anzi.
Contattato questo mattina dai microfoni di RLB, nella trasmissione Informattiva del mattino, ha spiegato quanto sta facendo il Comune costretto a confrontarsi con la crisi e il disinteresse dei privati
ASCOLTA L’INTERVISTA
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Il sindaco non intende giustificarsi ma spiegare
Sul palese cambiamento negli ultimi 20 di Torremezzo Ercole Conti risponde: “Intanto dagli anni ’90 ad oggi non è cambiato solo il nostro piccolo comune, ma è cambiata l’Italia ed il Mondo. Molti si chiedono come mai, ed io capisco chi ha casa qui e viene in vacanza. Anzi, permettetemi di dire che se ci sono dei disservizi me ne scuso. Vi posso garantire che ci sforziamo all’ennesima potenza ma questi piccoli centri sono stati “taglieggiati” da questo periodo politico e di crisi economica”. Ho letto la lettera della signora e mi piacerebbe rispondere punto per punto ma non per giustificarmi; ci vorrebbero economicamente delle situazioni differenti da quelle che stiamo vivendo. Certamente sono consapevole che chi viene in vacanza vorrebbe trovare servizi e strutture”.
Parco Fabiano? Tre gare al ribasso andate deserte. Saldo dei debiti precedenti? Una barzelletta
Il riferimento in primo luogo è ai parchi “il Comune, per la parte che gli compete, ha fatto tre volte le gare d’appalto, quest’anno tra l’altro al ribasso, ma non ha risposto nessuno”. E a chi dice che per prendere il Parco Fabiano in gestione si deve ottemperare con il saldo dei debiti precedenti, il sindaco Ercole Conti non ci sta e risponde: “ma chi l’ha detto? Questa è una barzelletta. Chiunque sa che non è possibile una situazione del genere. La verità è che abbiamo fatto il bando al ribasso e non ha risposto nessuno. Le gare sono andate deserte tre volte. Qualcuno ha preso visione della situazione e poi è andato via”. Il primo cittadino punta il dito sulla grave crisi: “E’ evidente – spiega ai microfoni di Rlb – che c’è una crisi economica notevole e un bene pubblico (rif. parchi) non si può dare in gestione così. Se ci fossero associazioni di un certo tipo il discorso potrebbe cambiare, però al momento non c’è. Molti non sanno che noi abbiamo dovuto mettere un avvocato presso il gestore degli anni ’90 per recuperare tutte le cifre arretrate. Nonostante abbiamo vinto le cause nessuno ha pagato. Cosa dovevamo fare? Con le normative che abbiamo non possiamo disattendere su un bene che è di tutti. Non siamo riusciti a trovare una soluzione. Ci siamo ripromessi che a settembre affronteremo questa situazione, perchè non può continuare ma ci vuole la volontà dei privati perché per i cavilli burocratici e una serie di norme sulla sicurezza che ci sono noi, con un paese cha ha 4 impiegati, 3 operai LSU, diventa estremamente difficile”. Per il sindaco manca la volontà dei privati ad investire e per le strutture di proprietà pubblica ci vorrà settembre.
Investimenti sui lidi. Passerelle? Le stanno posizionando e tornerà l’acqua alle docce
“Siamo stati capaci e siamo gli unici che abbiamo fatto un piano spiaggia dove ci sono 5 lidi che funzionano alla grande e allora ribadisco che sono sempre privati che devono investire. I comuni non hanno i cespiti per fare questi investimenti”. Riguardo alla questione docce e passerelle per la discesa al mare, il primo cittadino ha assicurato che saranno a breve ripristinati, ma ha precisato: “Facciamo il paragone tra lo scorso anno e questo. Nel 2017 c’è stato bel tempo ed abbiamo avuto gli operai della mobilità per cui abbiamo preparato Torremezzo già dal mese di maggio. Quest’anno è piovuto fino a 15 giorni fa, e gli operai della mobilità ci hanno trasmesso la lettera il 15 aprile per l’assegnazione di 15 unità; ad oggi non abbiamo ricevuto nulla. E non sappiamo se ci vorrà settembre e ottobre”.
“Abbiamo dovuto reperire fondi nostri – prosegue il sindaco – per ripulire la zona dalle erbacce e abbiamo dovuto dare appalti anche per le passerelle. Ma questi sono optional che io ho attuato, come sindaco. Quindi sarei dovuto uscire pazzo per eliminare tutto questo. Le passerelle le stanno mettendo, mentre per le docce, c’è un altro discorso. Il monitoraggio per esempio del sistema idrico, l’anno scorso l’abbiamo fatto i primi di giugno, quest’anno con le piogge, abbiamo iniziato. Per metà di questa settimana, sarà possibile immettere l’acqua alle docce. Ma con il problema dell’acqua che c’è, se noi attiviamo le docce e c’è poca acqua dalla parte del mare, i primi piani degli appartamenti fronte mare rimangono senza. Eppure qui l’acqua c’è. Mentre l’anno scorso tutto si è spalmato in due mesi, quest’anno in 15 giorni dobbiamo preparare Torremezzo”.
Le uniche risorse sono quelle dell’Imu… sempre se tutti pagano in tempo
Infine il sindaco ha tenuto a precisare che “venti giorni fa si è proceduto al taglio dell’erba ma con le piogge siamo dovuti tornare a pulire e noi non abbiamo un giardiniere. Poi una precisazione sui tributi (quelli che pagano anche i non residenti e proprietari di seconde case e non solo i cittadini di Falconara): “Qui si paga l’acqua meno di tutti gli altri paesi tirrenici ed anche il servizio spazzatura costa meno. Le uniche risorse sono quelle dell’Imu se tutti pagano in tempo, con quei soldi dovremmo pagare stipendi e tutte le voci del bilancio. Poi non esistono altri tipi di tasse. Inoltre noi svolgiamo due servizi completamente gratuiti: raccogliamo le erbacce dei giardini senza far pagare e raccogliamo ogni giorno gli ingombranti. Ma non ce la facciamo più”. A me dispiace ma credetemi che facciamo il possibile e i tempi sono durissimi”.
Il sindaco Ercole Conti, chiude la sua intervista dichiarandosi comunque disponibile ad un confronto pubblico con i cittadini.



















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