Calabria
Operazione “Alba rosa”, dieci arresti per spaccio di eroina e marijuana

Dieci persone sono state arrestate dalla Polizia di Stato a conclusione di un’operazione, denominata “Alba rossa” contro un gruppo dedito allo spaccio di sostanze stupefacenti.
REGGIO CALABRIA – La Polizia di Stato coordinata dalla Procura di Palmi ha eseguito questa mattina 10 misure cautelari, 5 dei quali finiti ai domiciliari mentre i provvedimenti sono stati notificati in carcere a quattro persone già detenute. I dieci prevalentemente di Rosarno sono ritenuti responsabili, a vario titolo, di reati in materia di sostanze stupefacenti, tentata rapina; ricettazione e detenzione e porto illegale di arma da taglio. Il provvedimento, eseguito nell’operazione denominata Alba Rosa, è il risultato di indagini che erano state avviate nell’agosto del 2016 dopo un tentativo di rapina ai danni del Monte dei Paschi di Siena, filiale di Taurianova.
Indagini che avevano anche consentito di accertare come i soggetti in questione – in concorso con altre persone di Rosarno e dei paesi limitrofi – fossero impegnati in una notevole serie di attivita’ delittuose, concernenti soprattutto lo spaccio di sostanza stupefacente.
Nel corso di tali attivita’ gli indagati mantenevano contatti con soggetti dimoranti nel nord Italia, in Puglia, e financo con soggetti di nazionalita’ albanese, da qui il nome dell’operazione denominata “Alba-Rosa”, con i quali organizzavano compravendite di sostanza stupefacente. L’indagine non ha consentito di accertare la sussistenza di un’associazione unitaria che reggesse le fila dei traffici illeciti emersi, documentando piuttosto l’esistenza di singole trattative, singoli affari, a cui di volta in volta si interessavano solo alcuni dei soggetti indagati. Al termine delle formalita’ di rito, i destinatari dei provvedimenti sono stati messi a disposizione dell’Autorita’ Giudiziaria.
La tentata rapina del 29 agosto 2016 e indagini sono state avviate il 29 agosto 2016
Gli autori erano stati individuati in Fabio Scarfò, di 27 anni, a cui il provvedimento è stato notificato in carcere dove era già detenuto, ed altre due persone, Angelo D’agostino (36) e Francesco Papasidero (38), indagate in stato di libertà per la rapina ma arrestate per droga. Dagli accertamenti è emerso che i tre, insieme ad altre persone di Rosarno e di paesi vicini, spacciavano droga. In particolare sono emersi contatti con soggetti in nord Italia, in Puglia, e di nazionalità albanese con i quali organizzavano compravendite di droga. Nel corso delle indagini, nel 2016, gli investigatori hanno arrestato Scarfò, a Torino, con 1,049 kg di eroina e di Diego Faletti con 50 kg di marijuana. Dalle indagini non è emersa l’esistenza di un’associazione unitaria che reggesse le fila dei traffici illeciti ma è stata documentata l’esistenza di singole trattative, singoli affari, a cui di volta in volta si interessavano solo alcuni dei soggetti indagati.
I provvedimenti, oltre a Scarfò, D’Agostino e Papasidero, hanno riguardato Luciano Ascone (47) per il quale il provvedimento è ai domiciliari ma è già detenuto in carcere per altra causa; Raffaele Cambia (27) ai domiciliari; Francesco Fiumara (27) ai domiciliari; Giuseppe Lucà (30), ai domiciliari; Vllasi Mitrushi, detto Orest, (33), in custodia dove era già detenuto per altra causa; Benito Papalia (39), ai domiciliari; Salvatore Pepè (33) in carcere dove era già detenuto per altra causa.



















Social